Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio 3-3 del suo Bologna contro l’Inter nell’ultima giornata di Serie A.
Al termine della gara pareggiata 3-3 contro l’Inter, Vincenzo Italiano, allenatore della Lazio ha parlato in conferenza stampa. Tra gli argomenti il suo rapporto con la curva: “Ho pensato che è stato riconosciuto il grande impegno profuso quest’anno per tutte le 56 partite tra campionato, Supercoppa, Coppa Italia ed Europa League. Significa che la gente ha rispetto ed ha riconosciuto che si è dato tutto. Ero preoccupato per questo finale di stagione, ma ne usciamo da imbattuti e forse avremmo potuto vincere anche oggi. Ringrazio la curva e tutti i tifosi per l’affetto, sono contento si sia riallacciato il nostro rapporto. L’avevo detto a Valles che quest’anno sarebbe stata dura: peccato per i tanti punti persi in casa, è qualcosa di inspiegabile. Non abbiamo ottenuto nulla di straordinario, i capolavori sono altri, ma abbiamo fatto un buon lavoro chiudendo all’ottavo posto. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo“.

Bologna, Italiano: “Se si vuole fare qualcosa di straordinario va programmato bene”
Così sul futuro: “Puntualmente ad aprile si apre un valzer di allenatori e giocatori, ma eravamo tutti concentrati per concludere bene. In settimana mi vedrò con la società e si dovrà programmare qualcosa di diverso rispetto ai miei due anni perché non ci saranno le coppe. L’anno scorso ci siamo incontrati prima, quest’anno lo faremo a campionato finito, ma se si vuole lottare con le prime 6/7 della classifica bisogna fare qualcosa di straordinario e programmarlo per bene“.
Come cambierà la programmazione: “Queste ultime gare hanno dimostrato che quando si può preparare tutto nel minimo dettaglio e riposare, si può far vedere qualcosa di diverso. Discorso differente giocare con la Juventus due giorni dopo una partita europea. L’anno prossimo si potrà lavorare diversamente per stare al passo delle solite big. L’idea mi stuzzica. Bologna ha dimostrato di saper lavorare bene con i giovani. Concludo sottolineando l’esplosione di Rowe e la rinascita di Bernardeschi: ha un altro anno di contratto e rimarrà a Bologna un pezzo da novanta“.