La delusione per la mancata qualificazione in Champions League risuona in modo davvero prorompente nelle orecchie dei tifosi del Milan, che s’aspettano grandi cambiamenti in seno alla dirigenza nelle prossime ore.
Dalle riunioni di quest’oggi, organizzate da Gerry Cardinale, emergono alcune novità da prospettare in vista della prossima stagione. La nuova era prevede una grande volontà decisionale da parte dello stesso Cardinale, che non delegherà più a nessuno le scelte più importanti del piano sportivo, come invece accaduto nei primi 4 anni della proprietà.

Il Milan del futuro
Dalle riunioni è emersa una forte delusione per la mancata qualificazione in Champions. Un obiettivo che, all’atto pratico, era di vitale importanza per guardare al futuro con più fiducia. In chiave societaria non è previsto il ritorno di Adriano Galliani, che ha incontrato l’anno scorso Cardinale, ma non farà parte del nuovo Milan. Un’altra novità riguarda anche l’avvicendamento di Paolo Scaroni, che verrà allontanato dalla parte sportiva ma sarà un tassello chiave per la costruzione del nuovo stadio. Il Milan avrà anche un nuovo DS: è imminente la separazione con Igli Tare.
L’identikit del nuovo allenatore
Ma chi sarà a guidare il Milan? Non un profilo alla Antonio Conte. La volontà di Cardinale è quella di un’impronta di calcio moderno, basato sulla verticalità e sul dinamismo offensivo. “Uno alla Fabregas”, è la voce che filtra dagli ambienti rossoneri. Il tecnico verrà scelto direttamente da Cardinale in persona. Non farà parte del nuovo assetto dirigenziale nemmeno Furlani, bravo nelle dinamiche dei numeri aziendali ma che forse è mancato nella gestione del gruppo di lavoro. Già un anno fa, Cardinale avrebbe potuto licenziarlo.
Capitolo Maldini e giocatori
Molti tifosi del Milan sognano il ritorno di Paolo Maldini. L’ex dirigente del Milan era incompatibile con le decisioni di Furlani e Gazidis. Maldini avrebbe voluto totale potere decisionale, mentre il gruppo di lavoro del Milan prevede un’unità nelle scelte tecniche. Capitolo giocatori: sono mancati i big nel momento decisivo, tra i quali Leao e Pulisic, con quest’ultimo che è apparso fuori dagli schemi nel posizionamento tattico di Allegri. L’attaccamento di Modric, Pulisic, Saelemaekers e Pavlovic non si può tralasciare e il Milan vuole ripartire da quell’attaccamento decisivo per riportare il Diavolo ai fasti di un tempo. Cardinale e Ibrahimovic vogliono un cambio di passo: la scorsa notte è stata insonne per entrambi.