Gli ottavi di finale del Mondiale entrano nel vivo con due sfide che promettono spettacolo e possibili sorprese. L’Inghilterra di Thomas Tuchel apre il programma affrontando la Repubblica Democratica del Congo, mentre il Belgio se la vedrà con il Senegal in un confronto che si preannuncia equilibrato.

L’Inghilterra sogna il titolo, ma la RD Congo vuole stupire
“It’s coming home” continua a essere il motto che accompagna i tifosi inglesi, ancora in attesa di rivedere la Nazionale sul tetto del mondo dopo oltre sessant’anni. Per proseguire il proprio cammino, i Tre Leoni dovranno superare la Repubblica Democratica del Congo, una delle grandi sorprese del torneo.
La formazione guidata da Sébastien Desabre ha raggiunto per la prima volta la fase a eliminazione diretta grazie a un’organizzazione difensiva solida, grande intensità fisica e un’ottima efficacia sui calci piazzati. Per diversi giocatori, come Tshibola e Wan-Bissaka, entrambi legati all’Inghilterra per nascita o formazione calcistica, la sfida avrà un significato particolare.
Thomas Tuchel chiede massima concentrazione per evitare passi falsi. In formazione resta aperto il dubbio sulla fascia destra dopo l’infortunio di James: Spence è favorito su Quansah, mentre in attacco il ballottaggio è tra Bukayo Saka e Noni Madueke.
Belgio-Senegal, equilibrio e voglia di stupire
Da Atlanta il Mondiale si sposta a Seattle per una sfida inedita tra Belgio e Senegal. I Diavoli Rossi hanno chiuso il girone al primo posto, ma senza convincere pienamente. I cinque punti conquistati sono bastati soltanto grazie a una migliore differenza reti, maturata soprattutto nel largo successo contro la Nuova Zelanda.
Il Senegal, invece, ha conquistato la qualificazione da una delle migliori terze, rilanciandosi con la netta vittoria sull’Iraq. Dopo un avvio complicato, anche per alcune difficoltà logistiche e nei rapporti con la federazione, la squadra di Pape Thiaw sembra aver ritrovato compattezza e fiducia.
Mané guida il Senegal, il Belgio cerca il riscatto
Le speranze dei Leoni della Teranga passano ancora una volta da Sadio Mané, leader tecnico e carismatico di una squadra che sogna di ripetere il percorso compiuto in Qatar.
Dall’altra parte il Belgio punta sull’esperienza della propria generazione di talento, consapevole che questo Mondiale potrebbe rappresentare l’ultima occasione per trasformare la tanto celebrata “generazione d’oro” in una nazionale finalmente vincente.