Barcellona, continua la rivoluzione nell’area scouting

Dall’arrivo di Joao Amaral in casa Barcellona nella scorsa estate, è iniziata una vera e propria rivoluzione in casa blaugrana per quanto riguarda l’area scouting.

Joao Amaral sta delineando un profilo diverso rispetto al suo predecessore Paulo Araujo, viaggiando molto “sul campo” per seguire i talenti emergenti e partecipando attivamente al monitoraggio dei giovani talenti che attirano l’attenzione del Barça. Il club blaugrana, punto di riferimento nella ricerca di talenti soprattutto a livello catalano e nazionale, vuole fare un salto di qualità anche sul piano internazionale. Già durante l’ultimo calciomercato invernale sono state effettuate operazioni in tal senso sotto la guida del braccio destro di Deco. Sono arrivati Patricio Pacífico, Juwensley Onstein e Ajay Tavares. Ci sono altri calciatori dal futuro promettente, come l’australiano Lucas Herrington o il belga Jesse Bisiwu, che vengono seguiti da tempo e per i quali sono già stati mossi i primi passi. 

Joao Amaral, Barcellona
Joao Amaral, Barcellona

 

Barcellona, la nuova area scouting

L’idea è quella di continuare su questa linea, individuando giovani di prospettiva e anticipando le mosse rispetto agli altri club europei di punta. A tal fine, si è deciso di rafforzare e potenziare la rete di “scouting” con nuove assunzioni e alcuni adeguamenti rispetto a quella esistente nella passata stagione 2025/26, sia a livello nazionale che al di fuori dei confini spagnoli. Daniele Placido è stato nominato nuovo responsabile del Dipartimento Talenti Emergenti. Fino a pochi giorni fa era a capo della direzione sportiva del Modena e ora intraprende questa nuova avventura a Barcellona. Si occuperà della selezione dei giovani talenti nella fascia d’età chiave compresa tra i 16 e i 21 anni. Prima di firmare con il Modena, il tecnico era responsabile del settore giovanile della Roma.

Quella di Placido è una delle modifiche più significative all’interno dell’organigramma, ma ci sono altri acquisti importanti in un settore che acquisirà un peso sempre maggiore nell’ambito sportivo del club. Ad esempio, la figura di Roger Porta, con esperienza nello “scouting” internazionale sia al Betis che al Getafe, oltre che in Sudamerica. Un altro nuovo acquisto è quello di Jordi Villazón, una figura con grande esperienza nel calcio catalano, sia nelle giovanili che nelle categorie semiprofessionali.

Chi resta e chi lascia

Rimangono in carica “scout” come Bruno, responsabile dell’area brasiliana, entrato a far parte dello staff quando Paulo Araujo (ora al Porto) era a capo del dipartimento. Rimane anche Chechu Rojo, un uomo di casa che lavora qui da anni e che seguirà da vicino la Prima e la Seconda Divisione.

Per quanto riguarda le partenze, una delle più significative è quella di David Fernández, annunciato un paio di giorni fa come nuovo direttore sportivo dell’Oviedo. David era una figura di spicco nel settore dello scouting internazionale. Un altro che non fa più parte del reparto è il francese Jérôme Bigot, ex analista di Bein Sports, che ora intraprenderà nuovi progetti professionali. Faceva parte della società catalana dal 2018. Non figurerà nel nuovo organigramma nemmeno il portoghese Pedro Charana, che ha recentemente salutato il Barça sui social media. Una nuova era, ma lo stesso obiettivo: essere i più agili e precisi nell’individuare i talenti emergenti.

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