Argentina, Messi e il pianto che ha stupito tutti

La prestazione di Messi contro l’Egitto non ha certamente stupito. Quello che ha lasciato tutti senza parole sono le lacrime nel post gara. 

Ieri l’Argentina ha vinto una gara che si era complicata più del previsto. Al 79′ l’Egitto vinceva 2-0 ma 13 minuti dopo il risultato era già 3-2. Un successo incredibile e che ha un nome e un cognome che l’hanno determinato: Lionel Messi. Autore dell’assist del 2-1 e del gol del 2-2 ha rianimato un’Argentina da encefalogramma piatto. Il 3-2 è stato poi un capolavoro di squadra, Julian Alvarez recupera palla e lancia Lautaro Martinez, cross del Toro per Enzo Fernandez che manda l’Argentina ai quarti di finale dove affronterà ora la Svizzera.

Le lacrime di Messi
Le lacrime di Messi

 

Messi, le lacrime del fuoriclasse

Le lacrime, ormai tutto ciò che crea il mancino di Messi forse non sorprende più, ma le lacrime di un calciatore che ha vinto tutto e che ha ridefinito ogni confine logico legato a questo sport, quelle sì, quelle non possono che lasciarci stupiti. A 39 anni al sesto mondiale dopo aver già portato il suo paese sul tetto del mondo, ancora si emoziona e ancora fa emozionare. Dopo 79 minuti disastrosi che sembravano essere l’epilogo della sua storia con l’Albiceleste, Messi ha nuovamente spostato indietro le lancette del tempo e piegato a sé il volere del pallone. Quello che prima ha messo sulla testa di Romero, e quello che poi magneticamente è arrivato sul suo mancino ineluttabile.

Nel recupero ci hanno pensato i suoi compagni a completare l’opera, adulatori loro come noi del numero dieci per il quale si getterebbero nel fuoco. E lo farebbero perché il sentimento è corrisposto. Le lacrime, ha raccontato Messi nel post partita, erano per aver deluso la sua squadra e il suo paese con quel rigore sbagliato. Dopo tutto ciò che ha fatto su un campo da calcio, ha ancora l’umiltà di sentirsi in colpa per un errore, ed è questo forse ciò che lo rende così genuinamente amato da quelli che vestono la sua maglia e lo portano in trionfo.

Tutto sembrava andare storto contro Capo Verde, tutto sembrava finito contro l’Egitto, eppure questa Argentina totalmente irrazionale è ancora in corsa, perché l’ultima parola ce l’ha sempre Messi, perché ciò che crea dentro e fuori dal rettangolo verde non può essere spiegato, può essere solamente ammirato.

Giacomo Sala.

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