L’ex terzino della Fiorentina, Robin Gosens ha voluto salutare la piazza di Firenze dopo la cessione allo Schalke 04, mal digerita dallo stesso giocatore.
Le ultime settimane sono state complicate per Robin Gosens, il terzino tedesco non avrebbe voluto lasciare Firenze e la Fiorentina. Già a gennaio l’ex Inter e Atalanta aveva rifiutato la cessione. Ora però messo spalle al muro con l’esclusione dalla rosa e dai convocati al ritiro ha dovuto, seppur amaramente accettare la decisione della società. In una lunga lettera postata sul proprio profilo Instagram, il terzino tedesco ha voluto raccontare tutte le proprie sensazione ringraziando infinitamente il popolo viole per questi due anni.

La lettera di Gosens
Così il terzino tedesco: “Quando due anni fa ho avuto la possibilità di giocare per la Fiorentina ero felice. Non avrei mai potuto immaginare quanto sarei diventato ancora più felice nel corso del tempo. Abbiamo trovato una casa. Il primo anno qui è andato incredibilmente bene. Il secondo, incredibilmente male. Ma quello che non è mai cambiato è il fatto che ogni singolo giorno ho lasciato qui la mia vita. In campo e fuori. E che mi sono sempre comportato in modo corretto – nei confronti di tutti. Oggi si chiude un capitolo che non pensavo si sarebbe chiuso. Non così, non in questo modo e nemmeno con queste dinamiche. Arriva inaspettato, ed è proprio per questo così doloroso“.
Gli ultimi giorni
La lettera continua così: “Negli ultimi giorni ho passato molto tempo a riflettere perché il nostro cuore è molto legato a questa città e a questa società. Sono andato ad allenarmi senza creare caos e ancora sto provando a capire cosa è successo in così poco tempo. La drastica decisione di escludermi dalla rosa mi ha colpito profondamente perché credo che questa storia avrebbe meritato un fine diverso. Le società vogliono giustamente identificazione, riconoscenza, rispetto ed impegno- questo però vale anche viceversa. Io credo di aver sempre dato tutto questo. Avrei voluto tanto lottare per il mio posto. Ma lottare ha senso solo se esioste la possibilità di vincere. Da parte mia, me ne vado via solo con gratitudine. Gratitudine per il tempo intenso e bellissimo trascorso in questa società, in questa città incredibile”.
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Ringraziamenti e saluti
Gosens chiude così: “E me ne vado con la consapevolezza di aver lasciato qui la mia vita e il mio cuore, in ogni singolo secondo. Grazie a tutti che mi hanno sostenuto qui e che hanno reso questa esperienza così speciale. I miei ragazzi, che sono diventati dei fratelli per me. I magazzinieri, i cuochi e i camerieri. Ogni singolo allenatore con il suo staff, da cui ho sempre potuto imparare qualcosa. Lo staff medico, senza il quale non sarebbe sempre stato possibile giocare, e che l’anno scorso ha ricevuto troppe critiche (tante ingiuste). I tifosi che mi hanno dato la sensazione che quello che faccio ha senso e che mi hanno fatto sentire a casa dal primo minuto. E a Rocco e la sua famiglia, che mi hanno dato questa opportunità qui. Per fortuna il mio destino mi porta all’inizio. Lì dove l’amore per questo sport per me è nato e dove il cammino per realizzare il mio sogno e iniziato. Vi voglio bene. A presto“.