Amos Mosaner, caos prima delle Olimpiadi: bocciatura inaspettata

L’atleta professionista italiano non è affatto d’accordo, Amos Mosaner scatena una critica importante sullo svolgimento del torneo olimpico in Italia.

Come ogni volta in cui un torneo viene organizzato in Italia, alcune polemiche cominciano ancora prima che a cominciare sia la stessa manifestazione sportiva. E’ stato così ai tempi di Italia 1990, per ora l’ultimo Mondiale di Calcio FIFA ospitato nel nostro paese ed è stato così anche in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina che avranno luogo a febbraio.

Mosaner gara curling
Mosaner, è stato molto chiaro! (Amos_Mosaner Instagram) – www.SportItalia.it

Prima ancora che le Olimpiadi di Milano Cortina si avvicinassero alla loro partenza, erano arrivate varie critiche da alcune delegazioni per la preoccupazione che in alcuni tornei di sci, mancasse la neve necessaria perché questi si svolgessero in modo sicuro e divertente. Una preoccupazione che pare si sia rivelata vana, ma non l’unica diffusa tra gli atleti.

In queste ore, l’ex campione olimpico – ai giochi di Pechino 2022 – italiano Amos Mosaner si è espresso su un concetto che caratterizza le Olimpiadi di quest’anno. Non è affatto contento di come siano state organizzate, a quanto pare e la cosa peggiore per gli organizzatori è che il suo malcontento pare accompagnato da quello di altri spettatori e partecipanti.

Il campione di curling non ci sta. Non gli piace…

Il curling è uno sport sempre più diffuso in Italia anche grazie alla sua grande popolarità sui social network. Forse, in virtù delle sue numerose partecipazioni – e medaglie – olimpiche e mondiali Mosaner è l’atleta più rappresentativo per questo sport nel nostro paese. Le sue parole, quindi, assumono tutto un altro peso quando va a criticare l’organizzazione della manifestazione italiana.

Amos Mosaner Olimpiadi
Amos Mosaner, parole forti (Amos_Mosaner Instagram) – www.SportItalia.it

Le Olimpiadi di Milano Cortina sono infatti state progettate come “olimpiadi diffuse”, un concetto che mira ad estendere la diffusione territoriale di una manifestazione sportiva. Invece di svolgersi, per esempio, solo a Milano, infatti, le gare si estenderanno per ben 22.000 chilometri in Italia, passando per la Lombardia, il Trentino Alto Adige e il Veneto, tutte patrie degli sport invernali.

Dopo una domanda della stampa riguardo questo format, Mosaner ha criticato tale scelta motivando così la sua opposizione: “Sono certo che il comitato organizzatore abbia lavorato in modo eccellente per fare in modo che questo aspetto non si percepisca. Per me non è la soluzione migliore, con tante sedi di gara si rischia di perdere in parte l’emozione dello spirito olimpico”, le parole dell’atleta; speriamo abbia ragione anche nella premessa sulla critica.

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