Nuova multa per il Milan. Il motivo? Il ritardo nell’ingresso in campo. Il Giudice Sportivo della Serie A ha multato il club rossonero anche dopo la sfida contro il Parma.
Il Diavolo è stato sanzionato dal Giudice Sportivo della Serie A con una ammenda di 20mila di euro per l’immediato pre-partita di San Siro con il Parma. Come si legge nel referto del Giudice Sportivo, il motivo è il seguente: “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di circa quattro minuti dell’inizio della gara e di circa tre minuti l’inizio del secondo tempo; recidiva reiterata continuata”.

Milan, quante multe per i ritardi
Un caso che, però, si sta ripetendo troppe volte. Che il motivo possa essere una strategia per innervosire l’avversario prima dell’inizio delle partite? Queste sono solo supposizioni, al momento. Ma il totale delle multe – solo per i ritardi – sale a 85.000 euro.
Lecce in cima alla graduatoria multe
Il monte-multe totale del Milan non è, comunque, la cifra più alta tra i club di Serie A. Al primo posto di questa speciale graduatoria, infatti, c’è il Lecce di Di Francesco, multato molto spesso per il lancio di petardi e fumogeni. I giallorossi superano il Milan a quota 105.000 euro di multe complessive in stagione.
Serie A, gli squalificati per la 27^ giornata
In vista del prossimo turno di campionato, sono stati squalificati per un turno di campionato gli espulsi Al-Musrati (Hellas Verona), Ilkhan (Torino) e Mina (Cagliari), oltre ai già diffidati Dodo (Fiorentina, con ammenda di 2mila euro), Bastoni (Inter), Locatelli (Juventus) e Walukiewicz (Sassuolo).
Entrati in diffida Tiago Gabriel (Lecce), El Aynaoui (Roma), Saelemaekers (Milan) e Troilo (Parma). Tra i dirigenti, una giornata di squalifica a Alessio Luccarelli del Como (“per avere, al 45° del primo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, contestato platealmente una decisione arbitrale”), Alberto Marangon del Milan (“per avere, al 40° del secondo tempo, rivolgendosi ad un Assistente, commentato in maniera irriguardosa una decisione arbitrale).