Con “Teorema”, canta il Napoli: dirige l’orchestra, il maestro Antonio Conte

Mentre a Sanremo c’è un napoletano che trionfa, a Napoli c’è un salentino che canta, allena, e porta la croce. In realtà porta tutto, fa il bello ed il cattivo tempo e, a suo dire, sta imparando tantissimo del suo mestiere. Una stagione particolare nella sua carriera, costellata di assiomi come “amma faticà”, che oggi, complice l’aria del Festival, porta ad un giocoso Teorema.


Prendi una squadra, dille “a faticà”
lascia che si alleni per ore
squat e flessioni, e quando si stanca
dille: “Ora serve più cuore”.

Hai De Bruyne e altri acquisti importanti
mandi in campo, il meglio che hai
9 innesti però sono tanti
bisogna gestirli, sennò sono guai. 

Ma più di uno, male si farà
con la fortuna quest’anno non va
e allora sì – dirai – si cambierà
chi ha giocato meno, ora giocherà.

Difesa a tre e Vergara

Prendi una squadra, dille “parliamo”
torna a stare a tre lì in difesa
più tempo a casa, ora ci siamo
anche, se la situa è un po’ tesa

Il lavoro resta sempre importante,
nessun feretro da accompagnar,
c’è Vergara che sembra un diamante
la squadra è presente, si torna a sperar.

Senza Champions come si fa?

Ma con la Champions, poi, come si fa?
Senza energie qui la squadra non va,
ma con la Champions, poi, come si fa?
Qui la gestione è importante, si sa.

No caro amico, il discorso è più vasto
anche in Italia ci son problemi
ora è rimasto solo il quarto posto
pure la Coppa, ha dato patemi

Adesso Lukaku c’è

Non esistono schemi perfetti
basta essere quello che sei
linea bassa ed in testa gli elmetti
così l’anno è salvo, anche senza trofei.

Senza Lukaku il Napoli, che cos’è?
Su questo sarai d’accordo con me
senza Lukaku Conte, che cos’è?
ma per per fortuna il belga ora c’è…

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