In dieci uomini dal 16’, il US Sassuolo Calcio compie un’impresa e batte 2-1 l’Atalanta BC. Decidono le reti di Koné e Thorstvedt: inutile nel finale il gol della Dea firmato da Musah.
Dopo la grande rimonta in Champions League, l’Atalanta torna a perde contro il Sassuolo. I neroverdi hanno superato la Dea nonostante abbiano giocato la maggior parte del tempo in dieci uomini.

L’impresa del Sassuolo
Impresa del Sassuolo, che supera 2-1 l’Atalanta al termine di una gara intensa e ricca di episodi. La formazione allenata da Fabio Grosso riesce a portare a casa tre punti pesantissimi nonostante oltre settanta minuti giocati in inferiorità numerica.
La partita si complica molto presto per i neroverdi. Al 16’ del primo tempo l’arbitro Matteo Marchetti estrae il cartellino rosso nei confronti di Andrea Pinamonti dopo un duro intervento su Berat Djimsiti. Un episodio che sembra indirizzare il match a favore della squadra guidata da Raffaele Palladino.
Invece il Sassuolo reagisce con carattere. Nonostante l’uomo in meno, i padroni di casa trovano il vantaggio appena sette minuti dopo l’espulsione: al 23’ è Ismaël Koné a sbloccare il risultato, finalizzando una ripartenza che sorprende la difesa bergamasca.
L’Atalanta prova a prendere il controllo della partita sfruttando la superiorità numerica, aumentando il possesso palla e cercando spazi nella difesa neroverde. Il Sassuolo, però, si difende con ordine e riparte con pericolosità.
Il Sassuolo raddoppia nella ripresa. L’Atalanta non reagisce
Nella ripresa arriva l’episodio che indirizza definitivamente la gara. A trovare il raddoppio è Kristian Thorstvedt, che firma il 2-0 con una conclusione precisa, facendo esplodere di gioia i tifosi neroverdi.
La Dea non si arrende e nel finale accorcia le distanze grazie alla rete di Yunus Musah, ma non basta per evitare la sconfitta.
Il Sassuolo difende il vantaggio fino al triplice fischio, conquistando una vittoria di grande valore che lo proietta momentaneamente all’ottavo posto in classifica, proprio alle spalle dell’Atalanta. Un successo che conferma il carattere e la crescita della squadra di Grosso.