Giuseppe Rossi non si nasconde. Nell’intervista rilasciata a The Italian Football Podcast, l’ex attaccante di Manchester United, Fiorentina e della Nazionale italiana ha analizzato senza filtri alcuni dei temi più caldi del calcio italiano: il caso Bastoni, l’Inter in Champions League, Rafael Leao, la Juventus e il futuro dell’Italia.
Parole forti, destinate a far discutere.

Rossi difende Bastoni: “Non puoi colpevolizzarlo”
Sul caso che ha coinvolto Alessandro Bastoni dopo il derby d’Italia, Rossi è diretto: “Ascolta, in campo fai qualsiasi cosa per vincere. E se Bastoni ha pensato che quella fosse la cosa giusta da fare, allora per lui era la cosa giusta. Ha funzionato. Sono riusciti ad avere un uomo in più in campo e alla fine a vincere la partita. Puoi davvero colpevolizzarlo? No.”
Rossi ammette però di non amare quel tipo di episodio: “Mi piace? No, odio quel tipo di cose. Ma puoi dargli la colpa? No, non puoi. Purtroppo fa parte del gioco.” Nel mirino finisce il VAR: “Quello che critico è il VAR. Sono queste le situazioni che il VAR dovrebbe controllare. Dire: non è cartellino rosso, è giallo per simulazione. E allora finisce lì. A cosa serve il VAR? Non ha senso. Non do la colpa a Bastoni, ma non mi piace. Critico il VAR e queste dannate regole.” Sulle polemiche relative a una possibile esclusione dalla Nazionale: “Tutto questo dire che non dovrebbe andare in Nazionale è una sciocchezza. Tutti fanno qualcosa al limite del regolamento per ottenere un vantaggio. Se fosse così, allora non avremmo una Nazionale.”
Inter e Champions: “Non avevano la rosa per vincerla”
Rossi ha parlato anche della stagione dell’Inter, eliminata in Champions League contro il Bodo Glimt. “La stagione sarà comunque un successo, se riesci a vincere lo Scudetto. Vincere non è mai scontato. Del resto l’Inter non aveva la rosa per vincere la Champions League.” Secondo Rossi, il campionato resta l’obiettivo principale dei nerazzurri: “Se hai dieci punti di vantaggio e perdi lo Scudetto, sarebbe una tragedia. Ma penso che ormai lo abbiano già messo in cassaforte.”
Sull’eliminazione europea, Pepito aggiunge: “Non avrei mai pensato che potessero perdere contro il Bodo. Non sappiamo perché sia successo. Solo giocatori e allenatori lo sanno davvero. Vivono insieme 24 ore su 24. Potrebbe essere stato un approccio mentale, il modo in cui si sono allenati durante la settimana, la preparazione alla partita. Non lo so. Sono cose che capiranno loro. È stato deludente vederli perdere contro il Bodo, soprattutto dopo aver battuto grandi squadre. Ma quando ti avvicini alla finale, tutto si fa più teso. E anche l’approccio deve cambiare. Sono lezioni da cui impareranno.”
Leao nel mirino: “Troppo compiacente”
Parole importanti anche su Rafael Leao. “Sinceramente non l’ho mai valutato così tanto. Dopo la grande stagione di due anni fa, quando ha ottenuto quel contratto pazzesco, era chiaro che ci sarebbero stati tanti occhi puntati su di lui.” Rossi sottolinea le responsabilità che derivano da un contratto importante: “Quando hai un contratto di quel livello e la fiducia della società, devi rendere. Devi metterti in gioco. In alcuni momenti è stato troppo compiacente. Pensa troppo a quello che dicono gli altri invece di credere in sé stesso.” Il consiglio finale: “Se riesce a smettere di preoccuparsi di ciò che pensano gli altri e resta fedele alle sue qualità, può cambiare le partite. Perché quel talento ce l’ha.”
Juventus e Spalletti: “Servono più veterani”
Sulla Juventus Rossi vede margini di crescita: “Avevano iniziato bene la stagione. Negli ultimi mesi i risultati sono stati difficili. Ma contro la Roma si è vista una reazione, rimontando fino al 3-3.” Grande stima per Luciano Spalletti: “Sono un grande fan di Spalletti. Mi piace il modo in cui gestisce la squadra. Hanno l’allenatore giusto. Hanno i giocatori giusti, il nucleo è buono. Però sono molto sbilanciati sui giovani. Se riescono ad aggiungere un gruppo solido di veterani che capiscano cosa significa essere alla Juve, allora la prossima stagione potranno fare il salto.”
Gattuso e l’Italia: “Può motivare chiunque”
Fiducia totale nel nuovo corso azzurro guidato da Gennaro Gattuso: “Certo che ho fiducia. Abbiamo i giocatori e abbiamo l’allenatore giusto per questo momento. Rino è uno che può motivare chiunque e rendere possibile qualsiasi cosa. Solo con l’energia che porta ogni giorno in allenamento.” E conclude: “Con lui e il suo staff, i giocatori saranno carichissimi. Lotteranno per quella maglia e per un posto al Mondiale. Non vediamo l’ora di tifare per loro.”