Milan-Inter, l’arbitro è Doveri: quinto derby della Madonnina. I precedenti

Il confronto tra Inter e Milan è oggi lo specchio del prestigio ritrovato del calcio italiano. Il derby della Madonnina, che verrà diretto, da Daniele Doveri, è diventato un crocevia fondamentale per l’assegnazione dello Scudetto e per la definizione delle gerarchie nazionali.

La direzione della stracittadina milanese è stata ufficialmente assegnata a Daniele Doveri. Il fischietto della sezione di Roma 1, veterano della categoria con i suoi 48 anni, si appresta a gestire una delle sfide più sentite del campionato, segnando la sua 14ª apparizione stagionale tra i campi di Serie A e Serie B.

Milan-Inter affidata all’arbitro Daniele Doveri (Screen YouTube)

Milan-Inter a Doveri: i precedenti nelle stracittadine

In questa stagione, Doveri ha mantenuto una soglia di gestione decisa ma equilibrata. I numeri parlano di 47 ammonizioni comminate, a fronte di un solo provvedimento d’espulsione. Questo dato delinea l’immagine di un direttore di gara che preferisce il dialogo e il richiamo verbale, ricorrendo al cartellino rosso solo in casi di estrema necessità. Per Doveri si tratta del quarto “Derby della Madonnina” in carriera. La sua storia con questa sfida è iniziata nel 2019 e ha toccato momenti di altissima tensione agonistica. Il debutto nel 2019 con l’Inter che si impose 0-2 contro il Milan, poi il doppio confronto del 2021: netto 0-3 a favore dei nerazzurri e pareggio per 1-1. L’ultima sfida, invece, è la semifinale di ritorno della scorsa Coppa Italia, terminata con un perentorio 3-0 per il Milan. Mentre con i nerazzurri il bilancio appare più equilibrato (16 vittorie, 10 pareggi, 13 sconfitte in 39 match diretti), i rossoneri vantano con Doveri un’alta percentuale di successi (19 vittorie, 9 pareggi, 6 sconfitte in 34 partite).

Milan-Inter: la designazione completa

ARBITRO: DOVERI

ASSISTENTI: BACCINI – BERTI

IV UOMO: MARCHETTI

VAR: ABISSO

AVAR: DI BELLO

In una città che vive di calcio 365 giorni l’anno, vincere il derby significa “governare” Milano fino all’incontro successivo. È una questione di orgoglio che influenza l’umore di due delle tifoserie più numerose e appassionate al mondo.

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