Dopo l’impresa contro il Borussia Dortmund ai playoff, per l’Atalanta c’è un altro ostacolo tedesco da superare, il temibile Bayern Monaco di Vincent Kompany.
Dopo l’impresa contro il Borussia Dortmund ai playoff, per l’Atalanta c’è un altro ostacolo tedesco da superare, il temibile Bayern Monaco di Vincent Kompany, ecco le possibili scelte di formazione dei due allenatori.

Atalanta-Bayern Monaco, le probabili formazioni
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Zappacosta, de Roon, Pasalic, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All. Palladino.
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Diaz; Kane. All. Kompany.
Atalanta, Palladino esalta il suo attaccante – VIDEO
Negli spogliatoi, Raffaele Palladino ha espresso profonda stima per l’intero gruppo, evidenziando però una nota di merito individuale. Attraverso un filmato pubblicato sui canali ufficiali dell’Atalanta, emerge il ringraziamento speciale a Nikola Krstovic.
Impresa storica per la Dea, che vola alla fase a eliminazione diretta della massima competizione europea ribaltando completamente i pronostici contro i tedeschi del Borussia Dortmund. Il netto poker rifilato ai gialloneri ha scatenato l’entusiasmo dell’ambiente orobico, culminato in un momento di grande unione nel post-partita.

Palladino esalta Krstovic dopo la vittoria in Champions dell’Atalanta
L’attaccante montenegrino è stato lodato per la tenacia mostrata nell’azione che ha procurato il penalty decisivo, poi trasformato con freddezza da Samardzic in pieno recupero al 98′. “Voglio fare un grande applauso, fatelo voi, a un giocatore, perché, guardate qua, si è buttato sull’ultima palla… A Krstovic, che si è buttato sull’ultima palla e ha preso calcio di rigore“.
Affiancato dai vertici societari, Antonio e Luca Percassi, il tecnico nerazzurro ha elogiato davanti a tutti l’ex Lecce. Per sottolinearne il sacrificio, ha esibito l’asciugamano pieno zeppo di sangue con cui Krstovic aveva tamponato il taglio al volto, causato dal fallo di Bensebaini che è valso il rigore contro il Dortmund. Al termine del discorso, i compagni hanno reagito con un boato, applausi e cori di festa per il passaggio del turno.
Nemmeno il tempo di festeggiare: dopo aver superato l’ostacolo dei playoff, l’Atalanta è rimasta l’unica bandiera italiana a sventolare negli ottavi di finale della Champions League.