La Juventus e il “boom crypto”: il socio Devasini diventa l’uomo più ricco d’Italia

Nel mondo del calcio moderno il peso economico dei soci e degli investitori conta sempre di più. E in casa Juventus arriva una notizia che racconta perfettamente quanto stiano cambiando gli equilibri economici globali: uno dei suoi soci è diventato l’uomo più ricco d’Italia.

Secondo le ultime stime pubblicate da Forbes, Giancarlo Devasini, cofondatore della società di criptovalute Tether e socio di minoranza del club bianconero, ha raggiunto un patrimonio stimato di circa 89,3 miliardi di dollari, cifra che gli permette di guidare la classifica dei miliardari italiani e di occupare il 22° posto a livello mondiale.

Un risultato che segna anche un cambio di paradigma nell’economia del Paese: il primato non appartiene più a un grande impero industriale tradizionale, ma a un imprenditore legato al mondo delle criptovalute.

La Juventus non è in vendita ma Tether prova un nuovo assalto (Screen YouTube)

Il sorpasso su Ferrero e la rivoluzione della ricchezza digitale

La scalata di Devasini è significativa anche per il nome che ha superato. Per anni il titolo di uomo più ricco d’Italia è stato associato a Giovanni Ferrero, erede dell’impero alimentare noto in tutto il mondo per prodotti iconici come la Nutella.

Il balzo in avanti del fondatore di Tether dimostra quanto il settore fintech e quello delle criptovalute stiano acquisendo un peso sempre maggiore nell’economia globale. Oggi la ricchezza generata dall’innovazione digitale riesce a superare quella costruita in decenni di industria tradizionale.

Nella classifica dei miliardari italiani compare anche un altro protagonista legato allo stesso ecosistema: Paolo Ardoino, CEO di Tether, che con un patrimonio stimato di 38 miliardi di dollari si colloca tra i più ricchi del Paese.

Il risultato è chiaro: il mondo delle criptovalute non è più un settore di nicchia ma una delle principali fonti di ricchezza globale.

Due miliardari nell’universo bianconero

Per la Juventus la presenza di questi imprenditori rappresenta un elemento interessante anche dal punto di vista strategico. La società di criptovalute Tether è infatti tra gli azionisti del club, alle spalle della holding Exor della famiglia Agnelli-Elkann.

Questo significa che il club bianconero può contare, nel proprio panorama societario, su figure che arrivano dal mondo della finanza tecnologica e delle criptovalute, un settore che negli ultimi anni ha generato capitali enormi e una crescita rapidissima.

In prospettiva, la presenza di imprenditori di questo calibro nel contesto juventino rappresenta anche un segnale di come il calcio stia diventando sempre più intrecciato con i grandi capitali globali e con le nuove economie digitali.

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