Il calendario favorisce il Milan: ecco perché l’Inter è attesa da partite più difficili e rischia a metà aprile

I 7 punti di vantaggio vogliono dire 2 partite e mezzo che a 10 giornate dalla fine è tantissimo.

Soprattutto se si considera quanto sia tutto strameritato dall’Inter, che ha giocato un calcio nettamente migliore delle altre assommando una serie da 14 vittorie e 1 pareggio in 15 partite prima del derby.
E però ci sono 3 fattori che dovrebbero tenere se non in allarme sicuramente in all’erta i nerazzurri.

Inter, qualità calata nell’ultimo mese

Il primo è la qualità: l’Inter come detto gioca nettamente meglio di tutti gli altri, ma da un mese non lo fa più. Ha meritato le vittorie che ha ottenuto in questi ultimi 30 giorni, ma non ha avuto un gioco dominante come è abituata ad avere, spuntandola di mestiere come magari sono più abituati a fare gli altri, ma non è mai stato cosa propria di una squadra con queste caratteristiche. L’Inter non domina una partita dal’8 febbraio, lo 0-5 a Reggio Emilia, e dopo ha più imparato a gestire. Per carità, non è che gli altri stiano meglio: per dire, il Milan l’ultima vittoria in scioltezza l’ha fatta ancora prima, il 3 febbraio a Bologna 0-3, ma è nella sua natura affermarsi col bilancino.

Il peso di una stagione lunghissima

C’è poi la forma fisica: l’Inter l’anno scorso ha avuta una stagione infinita fino al Mondiale per Club, un aspetto che tutti sembrano dimenticare, ed è incredibile come Chivu sia riuscito a reggere botta alla grande fino a febbraio. Da marzo la brillantezza è crollata, complici gli infortuni, un aspetto che ha colpito le altre nella sua stessa situazione come PSG, Chelsea e Real Madrid, e adesso il trend è in discesa, mentre ii Milan comunque ha forze di riserva e pur a -7 vede il trend dello svantaggio in diminuzione.

Il calendario delle ultime 10 giornate favorisce il Milan

E infine il calendario: gira la tesi che l’Inter abbia il calendario più facile, ma è esattamente il contrario. E’ il Milan che avrà le ultime 10 giornate a favore, ed è presto dimostrato.

Immaginiamo di dare da 1 a 3 stellette in ordine crescente di difficoltà per la partita, cosicché la somma maggiore vorrà dire calendario più difficile.

29° gg: l’Inter riceve l’Atalanta, 2 stellette di difficoltà, come il Milan in casa della Lazio con il pubblico.
30° gg: Inter a Firenze contro una squadra con acqua alla gola, difficoltà media, contro il Milan che riceve il Torino, difficoltà bassa.
31° gg: Inter-Roma e Napoli-Milan, tutto difficile.
32° gg: l’Inter a Como, di nuovo arduo, per il Milan livello basso ricevendo l’Udinese.

Qui gira il calendario, perché a metà aprile l’Inter completa la salita impervia, e da qui i percorsii si equivalgono. Ma se l’Inter nel frattempo avesse visto accorciare il vantaggio sul Milan causa queste quattro giornate, ecco che le ultime sei diventerebbero difficilissime per la pressione di non poter più sbagliare.

33° gg: difficoltà bassa per entrambe, una riceve il Cagliari e l’altra andando a Verona.
34° gg: bassa per l’Inter che va a Torino, alta per il Milan che riceve la Juventus.
35° gg: bassa per entrambe, una riceve il Parma e l’altra va dal Sassuolo.
36° gg: difficoltà media per entrambe, l’Inter dalla Lazio e il Milan che accoglie l’Atalanta.
37° gg: di nuovo bassa per entrambe con il Verona dall’Inter e il Milan dal Genoa.
38° gg: chiusura con due stellette per l’Inter dal mai banale Bologna, mentre per il Milan solo una stelletta ricevendo il Cagliari.

Il totale dice 18 stellette per l’Inter e 16 per il Milan, dunque un ulteriore vantaggio per i rossoneri.

Fatta salva una evidente postilla: si può evidentemente perdere contro tutti, ed entrambe lo sanno molto bene.

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