Il grande scontro tra Spagna e Argentina è ufficialmente cancellato. Nonostante l’attesa per il match del 27 marzo, il braccio di ferro tra UEFA e la Federcalcio argentina (AFA) si è concluso con un nulla di fatto.
Inizialmente prevista a Doha, la sfida è stata spostata a causa dell’instabilità politica nella regione mediorientale. La UEFA, pur elogiando le infrastrutture qatariote e la disponibilità degli organizzatori locali, ha dovuto ammettere l’impossibilità di garantire lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza.

Finalissima annullata: i “No” dell’Argentina
Il comunicato di Nyon mette in luce un aspro disaccordo logistico con l’Argentina campione del mondo in carica. Per salvare l’evento, la UEFA aveva messo sul tavolo diverse alternative, tutte bocciate dall’AFA. Inizialmente Madrid come sede unica: giocare al Santiago Bernabéu il 27 marzo con lo stadio diviso a metà tra le tifoserie. Poi una doppia sfida con andata a Madrid e un ritorno a Buenos Aires, da disputarsi in una finestra futura o un campo neutro europeo per il 27 o il 30 marzo.
Il punto di rottura definitivo è arrivato sulle date. L’Argentina aveva proposto di posticipare il match a dopo il Mondiale, opzione impossibile per il calendario intasato della Spagna. L’ultima offerta dell’Albiceleste di giocare esclusivamente il 31 marzo è stata giudicata impraticabile dalla UEFA, portando alla cancellazione definitiva dell’edizione.
#ULTIMHORA
La UEFA comunicó que la edición de la Finalissima 2026 en donde debían jugar Argentina 🇦🇷España🇪🇸 fue cancelado por no ponerse de acuerdo con la sede y calendario. Las propuestas de jugarlo en Madrid (no era neutral) y Roma no prosperaron
Se cruzaran en el Mundial? pic.twitter.com/uyrDfdWZsg— Furia Española (@radiofuria) March 15, 2026
L’Albo d’oro fermo al 2022
La Finalissima, nata per celebrare la partnership UEFA-CONMEBOL, resta dunque ferma al successo dell’Argentina nel 2022 (3-0 contro l’Italia a Wembley). Per i tifosi che sognavano di vedere la sfida tra la nuova “Roja” di Lamine Yamal e i campioni del mondo in carica di Messi, l’appuntamento è rimandato a data da destinarsi.