Salernitana, Iervolino e Rufini: 21 milioni di motivi futuri…

Le ultime novità in casa Salernitana

Bonus milionari legati ai risultati sportivi e una serie di scadenze finanziarie decisive nelle prossime settimane. Nella bozza di richiesta per l’operazione che dovrebbe portare al passaggio di proprietà della Salernitana, questa, sembra più un’operazione strutturata su più livelli e costruita attorno a un principio chiaro: il valore reale del club sarà determinato dal futuro sportivo. Il prezzo di acquisto della quota è fissato simbolicamente a un euro, ma il contratto prevede una serie di meccanismi economici che potrebbero far crescere significativamente il valore complessivo della cessione.

Salernitana, bonus sportivi fino a 21 milioni

La parte più rilevante dell’accordo riguarda gli earn-out (guadagno) legati ai risultati sul campo. Se la squadra dovesse ottenere la promozione in Serie B, scatterebbe un pagamento di 6 milioni di euro, dilazionato nell’arco di 24 mesi. Nel caso in cui il club dovesse raggiungere la Serie A, l’importo salirebbe a 15 milioni di euro, da corrispondere entro 30 giorni dall’iscrizione al campionato. Nel complesso, dunque, i bonus sportivi potrebbero portare il valore dell’operazione fino a 21 milioni di euro. A questo si aggiunge una clausola di tutela per il venditore: in caso di futura rivendita di almeno il 51% delle quote, quest’ultimo avrà diritto a una quota pari al 20% del valore della nuova operazione.

Aumento di capitale e impegni finanziari

Il contratto prevede anche un intervento diretto per rafforzare la struttura finanziaria della società. L’acquirente dovrà infatti procedere a un aumento di capitale da 5 milioni di euro, con il 25% versato immediatamente alla firma del rogito e il restante 75% entro 18 mesi. Parallelamente il venditore si impegna a coprire una parte significativa delle passività pregresse: fino a 12,5 milioni di euro destinati alla copertura dei debiti antecedenti alla cessione. A questa cifra si aggiungono 2 milioni di euro come contributo per la stagione sportiva 2026/2027, con versamento previsto entro il 30 giugno 2026.

Il nodo mercato e il saldo negativo dei trasferimenti

Dal prospetto affiorerebbe anche la situazione relativa alle operazioni di mercato. Il saldo netto dei trasferimenti risulta negativo per 2.694.241 euro, suddiviso tra 413.661 euro relativi a operazioni nazionali e 2.280.580 euro verso l’estero. Tra le principali scadenze economiche figurano:
1.540.580 euro dovuti all’OGC Nice, con pagamento previsto a luglio 2026
1.540.000 euro di sell-on fee al Rennes per Tchaouna, dilazionati tra maggio 2026 e maggio 2027
Resterebbe invece fuori dal prospetto il debito verso Banca IFIS, pari a 19.067.464 euro, considerato compensato dai crediti pro-soluto derivanti da precedenti cessioni di calciatori. Tra questi compare anche il credito potenziale di 10.735.000 euro dalla Lazio per Boulaye Dia, subordinato alla posizione finale del club biancoceleste in campionato (tra il primo e il quattordicesimo posto).

Le scadenze decisive con la FIGC

Il contratto resta però subordinato a due passaggi fondamentali che dovranno concretizzarsi nelle prossime settimane. Il primo riguarda il riconoscimento da parte della FIGC della titolarità di Salerno Coast Investment, società nata dalla scissione di IDI S.r.l.. Il passaggio dovrà essere completato entro il 10 aprile 2026, con rogito definitivo fissato entro il 20 aprile 2026. Il secondo passaggio riguarda il deposito delle fideiussioni bancarie e delle lettere di referenza richieste dalla federazione, che dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2026, con rating minimo richiesto pari a B+. Se anche una sola di queste condizioni non dovesse essere soddisfatta entro i termini stabiliti, l’accordo si risolverebbe automaticamente senza obblighi reciproci tra le parti.

Una cessione costruita sul futuro del club

L’operazione delineata nei documenti appare quindi costruita su una logica chiara: il prezzo simbolico rappresenta solo il punto di partenza, mentre il valore effettivo dell’operazione dipenderà dalla capacità della nuova proprietà di rilanciare il club sul piano sportivo ed economico.

Francesco Di Pasquale da Salerno

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