La Fiorentina ha battuto 1-2 il Rakow in trasferta. Una rimonta a cui non ha partecipato Moise Kean, sostituito al 60′ sul 1-0. Un cambio che la punta non ha gradito contestando la scelta di mister Vanoli.
Una vittoria fondamentale per la Fiorentina quella in Polonia contro il Rakow. Una vittoria ottenuta in rimonta. Rimonta alla quale non ha però preso parte Moise Kean. La punta gigliata, schierata titolare da Vanoli è stata sostituita al 60′ sul risultato di 1-0 per i polacchi. Kean non ha preso bene la sostituzione contestando in modo plateale la sostituzione e scontrandosi verbalmente con un membro dello staff gigliato. Una scenata, plateale che ha ricordato anche se in toni minori, quella di Leao contro la Lazio, con il portoghese che è caro amico dell’attaccante della Fiorentina. Una prova che era stata non brillante quella di Kean, al rientro dall’infortunio. Con l’attaccante che in un paio di occasioni si era comunque reso protagonista. Al termine del match il tecnico ha commentato la rabbia del suo bomber.

Fiorentina, Kean come Leao: ma in modo negativo
La gara tra Rakow e Fiorentina è stata teatro anche della scenata di Moise Kean al momento del cambio. L’attaccante non ha gradito la sostituzione con Piccoli al 60′ e ha contestato il cambio di Vanoli scontrandosi anche con un membro dello staff. Una scenata, simile, anche se in tono minore, a quella del suo amico Leao, domenica in Lazio-Milan. Al termine del match ha commentato l’episodio Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina. L’allenatore si è detto però felice della rabbia del suo bomber al momento della sostituzione.
Le parole di Vanoli
Così Paolo Vanoli ha commentato la scenata di Moise Kean: “Sono contento perché quando c’è voglia di giocare vuol dire che voleva aiutare. Poi l’allenatore sono io e devo capire che abbiamo ancora 9 finali e dobbiamo pensare al passaggio del turno“.
Ancora su Kean, ora verso la Nazionale: “Penso che il selezionatore sia più bravo di me a selezionare e sa benissimo che Moise è un giocatore importante e la sua reazione al cambio dimostra la voglia che ha. Serve ancora a noi per una partita, poi sicuramente l’Italia ne avrà bisogno“.
Sul calendario: “Anche stasera giocare dopo due giorni su un campo così è dura, però stiamo lavorando bene e si è visto nel corso della partita. Ora dobbiamo essere bravissimi a recuperare in vista dell’Inter che ha avuto tutta la settimana per preparare la partita di domenica“.
La fascia destra e il gol di Pongracic
La reazione al gol di Pongracic: “È normale che più vinci e più sei sereno. È bello perché l’abbiamo cercata, non dobbiamo abbassare la guardia. Sul gol devo dire che è di Piccoli, mi ha chiesto di dirlo lui (ride, ndr). Pongracic è cresciuto tantissimo nell’attenzione. Ma sul gol guardavo Piccoli che era in fuorigioco e speravo non andasse sul pallone…“.
La fascia Dodo-Parisi: “È vero ma per gestire le forze devi cambiare qualcosa. Sono una coppia alta un metro e settanta che si trova bene… A parte la battuta è evidente che Parisi in quel ruolo ci ha fatto cambiare marcia. Ma devo dire che Harrison è stato bravo anche a sinistra ma quando arrivi da un campionato che non conosci all’inizio c’è entusiasmo poi c’è un calo. Sono contento dei ragazzi“.