La Roma sembra aver trovato il suo prossimo grande talento. Secondo quanto ripreso dal portale Klix.ba, il club giallorosso è in pole position per assicurarsi Kerim Alajbegović, il diciottenne prodigio della nazionale bosniaca che sta incantando l’Europa.
Nonostante l’interesse dei top club della Premier League, il richiamo della Serie A e il progetto giovani della società capitolina sembrano aver convinto l’attaccante. La Roma, d’altronde, ha dimostrato negli ultimi anni di non aver timore nel lanciare i propri talenti sul palcoscenico dei grandi. A facilitare l’operazione ci sarebbe un intermediario d’eccezione: Miralem Pjanić. L’ex centrocampista, che ha lasciato un segno indelebile a Roma, starebbe muovendo i primi passi nel management sportivo e avrebbe messo i suoi contatti in Italia al servizio di questa trattativa.

Alajbegovic, un’ascesa fulminea: dal Bayer al Mondiale, con la suggestione Roma
La carriera di Alajbegović è stata caratterizzata da una crescita esponenziale nell’ultimo anno: cresciuto nei settori giovanili di Colonia e Bayer Leverkusen, la scorsa estate è passato al Salisburgo per 2 milioni di euro, ma il Bayer ha già comunicato di voler esercitare la clausola di riacquisto da 8 milioni fissata per il 1° luglio. Il club tedesco, tuttavia, non intende trattenerlo e punta a una plusvalenza immediata: il valore di mercato del ragazzo è già schizzato a circa 15 milioni di euro. I numeri di questa stagione in Austria parlano per lui: 36 presenze, 11 gol e 3 assist tra tutte le competizioni.
Protagonista con la Bosnia: ha eliminato l’Italia
Kerim Alajbegovic (18) 🤝 Edin Dzeko (40)
🇧🇦 calon duo wonderkid & veteran Bosnia di Bundesliga musim depan. Siap mulangin Italia malam ini? 👀 pic.twitter.com/FDUEw2M7K7
— Spieltag Indonesia (@SpieltagIndo) March 31, 2026
Nonostante la giovane età, Alajbegović è già un punto fermo della nazionale maggiore guidata da Sergej Barbarez. Dopo il debutto a settembre, ha collezionato 8 presenze e una rete, diventando uno dei volti simbolo della storica qualificazione della Bosnia-Erzegovina ai Mondiali del 2026. Se l’affare dovesse andare in porto, la Roma si assicurerebbe uno dei profili più interessanti del panorama internazionale, un giocatore capace di unire tecnica e personalità, pronto a diventare la colonna portante dei “Draghi” bosniaci per il prossimo decennio.