Fallimento del calcio italiano, dopo Mangiameli altre testimonianze: “Il sistema è marcio”

Non solo Federico Mangiameli: altri giovani calciatori hanno apertamente denunciato le gravi lacune del sistema calcio dopo il disastro Italia che ha portato alla luce la lacune del calcio italiano. 

Non solo Federico Mangiameli: altri giovani calciatori hanno apertamente denunciato le gravi lacune del sistema calcio dopo il disastro Italia. Nelle ultime ore, infatti, sono arrivate ulteriori testimonianze che confermano come l’attuale sistema presente in Italia sia totalmente sballato.

Disastro Italia
Disastro Italia

Disastro Italia, “sono anni che il calcio italiano è morto”

Si parte da Francesco Fedato, che ha dichiarato: “Allenatori che pagano per allenare. Giocatori che pagano per giocare. Direttori che pagano per fare i direttori sportivi. Settori giovanili invasi da stranieri. Serie A dove ci sono più stranieri che italiani. Allenatori nei settori giovanili (pro e non) chiamati ad allenare gratis o pagati poco più di 200 euro al mese. Zero programmazione. Zero strutture. Zero investimenti. Regole assurde sugli under nei dilettanti. Minutaggi in Serie C che falsano tutto. Raccomandazioni e ammissioni a corsi per patentini FIGC da maiali. Il calcio italiano non è morto oggi, sono anni che lo è”.

Anche Alessandro Sala si è sfogato: “Il sistema è marcio e distrutto. Ho imparato col tempo e col vissuto che il calcio in questo Paese è un mondo di merda. Ti preparano più al risultato che alla tua crescita. Ti fanno uscire e ti mandano nelle categorie minori a fare esperienza, ma alla fine impari solo che è tutto corrotto. Non ci sono strutture, non ci sono tutele. Va avanti lo straniero, il vecchio o il raccomandato, perché a loro conviene così”. Infine Alessandro Bressan: “Hai visto chi gioca? Il figlio di…suo padre mette 20k. Hai visto il nuovo allenatore del? Sì ho sentito che porta 50k di sponsor”.

Le parole di Mangiameli

Mangiameli ha raccontato, ieri sera dopo l’eliminazione dell’Italia, tanti dei problemi che affliggono il calcio italiano, soprattutto partendo dalle categorie inferiori. Di seguito le sue parole: “Solo chi ha vissuto quel mondo può capire lo schifo che c’è dietro – si legge nel messaggio condiviso sui social a corredo di una sua foto con la maglia del Milan -. Procuratori che portano calciatori dalla Promozione alla Serie C grazie a una busta da 50mila euro. Serie A e Primavere fatte da stranieri pagati una follia al mese. Oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare”.

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