Crisi Italia, Palladino: “Ogni volta se ne parla una settimana”. Poi ammette i contatti con la Juve

Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, parla a 360 gradi prima della sfida dei suoi contro il Lecce, in programma lunedì sera. 

Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, parla a 360 gradi prima della sfida dei suoi contro il Lecce, in programma lunedì sera. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera l’allenatore si è raccontato dentro e fuori dal campo: “Madre natura mi ha aiutato, mi ha dato una bella immagine che io cerco di preservare tenendomi in forma! Nello specchio è riflesso un uomo che coltiva ambizione: trasmetto ai giocatori questo concetto. Senza ambizione, senza disciplina siamo morti”, le sue parole.

Atalanta all’ultimo respiro: il Genoa paga la follia di Leali (Screen YouTube Palladino)

Atalanta, Palladino sulla Nazionale: le sue parole

L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha parlato anche della crisi della Nazionale e della terza mancata qualificazione – di fila – degli Azzurri alla Coppa del Mondo.

Queste le sue parole: “I temi da affrontare sono molteplici. Per costruire una casa le fondamenta devono essere forti. Dodici anni senza Mondiale sono la prova che tante cose non hanno funzionato, c’è stata consapevolezza? Ogni volta se ne è parlato per una settimana, due e poi basta. Il cambiamento radicale è necessario”.

Palladino-Atalanta, accordo raggiunto
Palladino-Atalanta, accordo raggiunto

Atalanta, Palladino sulla Juventus: le sue parole

Queste poi le parole di Raffaele Palladino riguardo ai giovani ed ai talenti che mancano nel calcio italiano: “Vengo dalla generazione di Del Piero, Totti, Cassano, Di Natale, giocatori che hanno portato l’Italia su un livello altissimo.

Oggi non si investe nei settori giovanili, non si punta sugli istruttori, che dovrebbero essere competenti e ben pagati. Se non sono remunerati e stimolati pensano alla propria carriera e non ai ragazzi. L’utilizzo di tanti stranieri toglie spazio e valore ai nostri giovani”. Una considerazione poi su Palestra: “Palestra è dell’Atalanta, ma è nel mirino di grandi club. È cresciuto molto, il prossimo anno lo vorrei con me”.

Sulla Juventus: “Quando è cominciato il campionato ho rifiutato offerte anche estere perché pensavo all’Atalanta. Ci tenevo, l’ho aspettata e per mia fortuna è arrivata. Con la Juve abbiamo fatto una chiacchierata poi loro hanno scelto un grande allenatore come Spalletti”.

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