Dopo il trionfo di Milano Cortina 2026, gli atleti olimpici e paralimpici italiani sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica. Una cerimonia carica di emozione per celebrare medaglie, inclusione, orgoglio nazionale e il valore dello sport.
Nel pomeriggio di oggi il Salone delle Feste del Palazzo del Quirinale ha accolto gli atleti olimpici e paralimpici medagliati dei Giochi di Milano Cortina 2026. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto gli atleti e ricevuto la bandiera dai portabandiera scelti per i Giochi invernali.
Un momento solenne e carico di emozione che ha celebrato i risultati sportivi. Non solo, anche il valore simbolico e civile dell’impresa compiuta dall’Italia.

L’intervento del presidente del CONI Buonfiglio
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato l’intensità del percorso vissuto: “Siamo ancora una volta onorati di essere qui… non è un’udienza come le altre. È un incontro dal sapore particolare, carico di gioia”. Buonfiglio ha ricordato come i Giochi in casa abbiano rappresentato “una sfida epocale”, culminata in 30 medaglie – 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi – record per la nostra storia olimpica invernale” e coincidenza simbolica con la data di fondazione del CONI, il 10 giugno 1914. “Abbiamo fatto innamorare l’Italia”, ha aggiunto, ringraziando il Presidente per la vicinanza e l’incoraggiamento costante.
Un passaggio speciale è stato dedicato all’organizzazione guidata da Giovanni Malagò, definita “perfetta” e capace di rendere l’Italia protagonista sulla scena mondiale.
Il Comitato Paralimpico Nazionale per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026
Per il movimento paralimpico è intervenuto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giugno De Sanctis, che ha parlato di “giochi straordinari” e di un sogno realizzato. Il tutto nonostante un contesto internazionale difficile. “Gli atleti paralimpici sono stati eccezionali. Hanno lottato, gestito la pressione e ottenuto risultati incredibili”. De Sanctis ha auspicato che da questa edizione “si aprano le porte del rispetto e della piena inclusione”.
Tra le voci degli atleti, la plurimedagliata Chiara Mazzel ha espresso gratitudine per l’affetto ricevuto. “È stato un onore partecipare a un’Olimpiade in Italia… spero che siamo riusciti a spingere più ragazzi con disabilità ad avvicinarsi allo sport”. Ha detto la sciatrice azzurra.
Il ministro Abodi e il presidente Mattarella
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha definito la restituzione della bandiera “un punto alto di resurrezione della nostra nazione”, ricordando che “da soli non si vince e da soli non ci si rialza”.
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Mattarella ha ricordato come i Giochi abbiano “creato un grande motivo di orgoglio per il nostro Paese”. Non solo per le 30 medaglie olimpiche e le 16 paralimpiche, ma anche per “le storie di passione e sacrificio” che hanno coinvolto milioni di italiani. Lo sport, ha sottolineato, “è segno di civiltà che non si arrende alle violenze” e rappresenta “l’espressione più alta” dei valori di rispetto, collaborazione e pace.