Si è aperto in Piemonte il processo nei confronti di tre ex calciatori del Bra, squadra che milita in Serie C, accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa ventenne.
I fatti risalgono alla notte del 30 maggio 2025, durante i festeggiamenti per la storica promozione del club tra i professionisti. Secondo quanto emerso dalle indagini della procura di Asti, la giovane avrebbe conosciuto uno dei calciatori durante la festa per poi essere condotta in un appartamento condiviso da alcuni giocatori. Qui, dopo aver rifiutato un rapporto sessuale di gruppo, sarebbe stata costretta a subire violenze da parte dei tre imputati.

La vicenda
L’inchiesta, rimasta riservata per mesi, ha portato all’imputazione dei tre atleti con l’accusa di violenza sessuale di gruppo; per uno di loro si aggiunge anche quella di diffusione illecita di materiale intimo, per aver condiviso immagini e video della serata in una chat privata. Il procedimento è iniziato con rito abbreviato davanti al giudice per le indagini preliminari, scelta che consente, in caso di condanna, una riduzione della pena. Le difese respingono le accuse, parlando di “incongruenze nel quadro accusatorio” e sostenendo l’innocenza degli imputati.
La vicenda ha scosso profondamente la comunità di Bra e il mondo calcistico locale. In una nota ufficiale, la società si è dichiarata estranea ai fatti, ribadendo fiducia nella magistratura e sottolineando che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.