Vigilia di Inter-Cagliari per Cristian Chivu che, in conferenza stampa, ha fatto il punto su forma, ambizioni e infortuni: fiducia nella crescita della squadra, prudenza su Bastoni e segnali positivi dai recuperi di Bisseck e Lautaro verso il finale decisivo della stagione nerazzurra in arrivo.
Alla vigilia della sfida tra Inter e Cagliari, valida per il 33° turno di Serie A, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra, gli obiettivi per la gara e la situazione degli infortunati.

Chivu difende le prestazioni dell’Inter
Il tecnico ha voluto innanzitutto sottolineare la continuità di rendimento mostrata nelle ultime settimane, invitando l’ambiente a mantenere alta la concentrazione. “Avevamo fatto le prestazioni anche prima delle scorse due vittorie, abbiamo sempre cercato di farlo e ci proveremo anche domani. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto, continuare a mantenere lo spirito e l’ambizione giusta. Dobbiamo cercare sempre di essere la nostra migliore versione per aggiungere altri tre punti alla nostra classifica”. Parole che raccontano una squadra determinata a non abbassare la guardia in una fase decisiva della stagione, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione e continuare a inseguire traguardi importanti.
L’assenza di Alessandro Bastoni
Uno dei temi principali della conferenza è stato inevitabilmente quello legato all’assenza di Alessandro Bastoni, difensore chiave nello scacchiere nerazzurro. Chivu ha difeso il suo giocatore con parole forti, mettendo in evidenza l’impegno mostrato negli ultimi mesi nonostante le difficoltà fisiche. “Si parla di lui da un mese a questa parte e lo si fa male, non si elogia l’uomo e il giocatore per quello che ha messo in questi mesi nonostante le sue difficoltà. Ci ha messo la faccia, ha un problema fisico e non ha la caviglia al 100%”.
Il tecnico ha poi chiarito la scelta di non convocarlo per la sfida contro il Cagliari: “Siamo a fine aprile e fare un ricondizionamento fisico ha poco senso, bisogna dargli fiducia, consapevole che non è al 100%. Domani non sarà convocato, rimarrà fuori”. Un’assenza pesante che obbligherà lo staff a trovare soluzioni alternative in difesa, ma che viene gestita con prudenza per evitare rischi in vista del finale di stagione.
Le condizioni degli altri infortunati
Oltre a Bastoni, Chivu ha aggiornato anche sulla situazione degli altri giocatori ai box. Buone notizie arrivano da Yann Bisseck, che ha iniziato a rivedere il campo: “Bisseck ha iniziato a lavorare in campo e tra qualche giorno si aggiungerà al gruppo”. Un segnale incoraggiante che lascia intravedere un rientro graduale nelle prossime settimane.
Capitolo a parte per Lautaro Martínez. Il recupero del capitano dell’Inter procede secondo programma riporta Chivu. “Lautaro rispetto ai tempi che ci sono stati detti è in regola, la settimana prossima andrà a fare qualcosina in più in campo”. Parole che fanno ben sperare i tifosi, ansiosi di rivedere il capitano protagonista nel momento cruciale della stagione.
La narrazione dopo Inter-Juve
Chivu ha ricordato il momento di svolta “nel post Juve”, parlando ancora di “gogna mediatica” e ribadendo la sua linea: “Non sono mai stato polemico, non ho mai messo la maschera. Ho sempre cercato di non parlare di arbitri e di mantenere un equilibrio”. E ha concluso rivendicando la propria coerenza e il rapporto con chi lo sostiene: “Io penso a quello che sono io. Alla gente che mi ama, lavoro per loro”. Infine la precisazione sulla frase pre Juve: “Quando vedrò un allenatore che riuscirà a dire che ha avuto un errore a favore inizierò a parlare di arbitri”.
La battuta sulla Champions
Il tecnico romeno si è poi soffermato anche sulla battuta fatta dopo la gara vinta a Como, quando aveva detto la sua squadra sì stava avvicinando alla Champions League. Il tecnico ha commentato così: “Se non capiamo l’ironia facciamo qualcos’altro. Tante cose si prendono troppo seriamente. Tante cose sono tarate in maniera sbagliata rispetto alle amicizie e ai doveri di difendere uno o l’altro – ha premesso l’allenatore -. Qualcuno l’ha presa troppo sul serio. Bisogna capire. Il calcio è un gioco, bisogna prenderlo come tale. Ci sono squadre che hanno provato a vincere. Ma ne vince solo una. Quello è il discorso da fare. Non bisogna stare male se l’amico o la squadra del cuore non ce la fa fino in fondo“.