Milan, Allegri: “Resto? I cambiamenti non sono nel mio dna”

Vigilia di campionato per il Milan di Massimiliano Allegri, che domani giocherà al Bentegodi contro l’Hellas Verona. Andiamo a scoprire le parole del tecnico dei rossoneri.

Le parole di Allegri: “Veniamo da due sconfitte e tra partite nelle ultime quattro in cui non abbiamo segnato. È una partita importante per tornare alla vittoria. Il Verona è ancora molto vivo, ha contropiedisti e fisicità. Servirà una partita di squadra, affrontando il momento in totale serenità e facendo le cose in maniera ordinata. Mancano sei partite alla fine della stagione e domani è una partita importante per il nostro obiettivo. Serviranno totale serenità, compattezza e grande ordine”.

Massimiliano Allegri, conferenza stampa
Massimiliano Allegri, conferenza stampa

La conferenza di Allegri

Le hanno fatto piacere le frasi di Gabbia?
“Molto piacere, assolutamente. Però a questo punto ci siamo arrivati tutti insieme. Sono i giocatori che fanno vincere le partite, io li faccio perdere ogni tanto. La società ci è stata vicina, Furlani ieri ha pranzato con noi. Noi abbiamo l’obiettivo lì, ma serve fare un passettino alla volta. I ragazzi hanno bisogno di serenità e di rimettersi a fare con ordine quello che hanno sempre fatto: 24 partite senza perdere vogliono dire che la squadra ha valori tecnici e morali. Abbiamo un vantaggio sulle altre”.

Tra presente e futuro

La sua permanenza al Milan è decisiva anche per la permanenza di Modric e Rabiot?
“Questo non lo so. Io so solo che tutte le energie e le forze devono andare sull’obiettivo finale. Sopra tutto e tutti c’è sempre il Milan. Qui sono passati in tanti, ma sopra c’è sempre il club e tutti dobbiamo lavorare per il club. La società in estate ha lavorato molto bene, abbiamo anche giocatori straordinari, va rinforzata la base. Ma per rinforzare la base bisogna arrivare in Champions. Prima si arriva in Champions, poi si programma il futuro”.

Il Como ha perso…
“Primo bisogna vincere. Due, ieri il Como non ha vinto ma ci sono Juventus a tre punti e Roma a sei punti. 63 punti non bastano per entrare in Champions: domani affrontiamo la partita di Verona, una volta fatta quella penseremo alla Juventus e poi al Sassuolo”

La tua idea è restare?
“In queste settimane, tutti parlano, tranne i miei amici che sono a Livorno. Ogni anno si arriva in questo periodo a dire questo va di là, quello va di lì. Quello che conta è il risultato finale”.

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