Vigilia decisiva per la Juventus: Spalletti chiede reazione, responsabilità e lucidità contro il Lecce. Tra possibile titolarità di Vlahovic e corsa Champions, il tecnico bianconero punta sul carattere per trasformare il dolore delle ultime gare in energia e punti fondamentali.
Alla vigilia della trasferta contro il Lecce, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa presentando la sfida della Juventus, valida per la 36ª giornata di Serie A in programma domani sera alle 20:45 al Via del Mare. Il tecnico bianconero ha tracciato la linea per il finale di stagione, chiedendo continuità, carattere e lucidità nei momenti decisivi.

Juventus-Verona? Non tutto da buttare
Spalletti ha indicato con chiarezza da dove ripartire: “Noi vogliamo ripartire da quella che è stata la fine della partita precedente, perché se uno stadio come l’Allianz Stadium, abituato a vincere, applaude vuol dire che non è tutto da buttare via“. Il messaggio è quello di non farsi condizionare dal risultato, ma di valorizzare ciò che ha funzionato. “Il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno e qualità, perciò vogliamo riproporre le cose fatte bene e che non hanno avuto l’esito che volevamo. Lo sbaglio sarebbe vedere la sfortuna e non le indicazioni che dobbiamo cogliere“.
L’avversario
La partita contro il Lecce viene descritta come una sfida tutt’altro che semplice. “Affronteremo una squadra organizzata perché conosco l’allenatore, Pantaleo Corvino e tante persone. Terranno il volume alto e servirà il massimo per ottenere un risultato importante contro una squadra così“. Parole che evidenziano rispetto e consapevolezza delle difficoltà della trasferta.
Vlahovic possibile titolare
Uno dei temi più attesi riguarda la possibile titolarità di Dusan Vlahovic. Spalletti non chiude la porta, ma invita alla prudenza: “Può essere la sua partita da titolare. Poi vediamo se tutto procederà in maniera normale da qui a domani sera. Non dobbiamo caricarlo di troppe pressioni“.
La reazione del gruppo
Il passaggio più profondo della conferenza riguarda la reazione emotiva della squadra. “In momenti come questi c’è bisogno della responsabilità perché è la sofferenza che ti dà il senso della responsabilità. Noi in questa settimana abbiamo sofferto“. Il tecnico insiste sul valore della delusione come motore di crescita: “Quando non si vincono le partite in questo spogliatoio si sta male. Dal dolore emerge una profondità e una forza che prima non possedevi. Sono convinto che avranno una reazione“.
Guardando alla gara con il Hellas Verona, Spalletti ha chiesto maggiore convinzione: “Il credere di essere forte non nasce quando tutto va meglio. Dobbiamo andare contro le avversità e non farci condizionare dalle opinioni. La squadra ha sempre avuto un comportamento serio e professionale da gente da Juventus“.
La corsa alla qualificazione Champions
Infine, lo sguardo alla corsa alla Champions League e a quello che è mancato finora alla Juventus per chiudere il discorso qualificazione: “C’è un po’ di tutto: carattere, gioco di squadra e interpretazione dei momenti. Quando il calcio è a basso punteggio è determinato dagli episodi. Queste finestre durano pochi secondi e bisogna avere cattiveria e lucidità per individuarle“. Una sintesi che fotografa la missione bianconera: trasformare ogni dettaglio in un passo decisivo verso l’obiettivo europeo.