Cagliari-Udinese, finale rovente: accuse di razzismo. I comunicati

Ha dell’incredibile quanto successo nel finale di Cagliari-Udinese. Dossena avrebbe infatti rivolto insulti razzisti nei confronti dell’attaccante bianconero Davis. 

Nel post partita hanno parlato dell’argomento tramite i social, sia Zaniolo che Davis, attaccando Dossena, difensore del Cagliari. Anche l’Udinese e il Cagliari hanno voluto dire la loro tramite due comunicati. Un episodio da condannare e punire quello avvenuto nel finale del match delle 15.00. Così ha commentato Zaniolo con una storia Instagram, citando anche insulti rivolti a lui e alla famiglia: “Il collega (se si può chiamare tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli, e insultare il mio compagno per il suo colore della pelle, dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio“.

Dossena Davis, Cagliari Udinese
Insulti razzisti di Dossena a Davis in Cagliari Udinese

 

Il comunicato dell’Udinese

Così la società Friulana: “Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio. Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell’accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia“.

Così invece Keinan Davis su Instagram: “Questo razzista codardo(foto di Dossena allegata), mi ha chiamato scimmia oggi durante la partita. Io spero che la Serie A intervenga in merito, ma staremo a vedere“.

Il comunicato del Cagliari

La società sarda ha risposto così: “Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna. Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica. Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna. Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro oggettivo“.

La risposta di Dossena: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. E’ un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. E’ la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione“.

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