In casa Milan la situazione dirigenziale resta spinosa e ci sono diversi rebus da risolvere. Ecco le ultime novità da parte di Alfredo Pedullà.
In casa Milan la situazione dirigenziale resta spinosa e ci sono diversi rebus da risolvere. Ecco le ultime novità da parte di Alfredo Pedullà.

Milan, novità su Tare e D’Amico: le ultime di Pedullà
Questo l’X di Alfredo Pedullà: “Tony D’Amico è nei pensieri del Milan addirittura – come svelato – da fine febbraio 2025. Stavolta l’Atalanta lo libera, a maggior ragione dopo la svolta imminente Giuntoli (indiscrezione di sabato scorso del Corriere dello Sport). La posizione di Tare è precaria da mesi, senza potere. Non non resta che attendere i passaggi formali all’interno di una confusione enorme. E che vede tutte le parti in discussione fino a quando non ci sarà la certezza della qualificazione Champions”.
“Furlani via dal Milan”: la petizione online dei tifosi rossoneri sfora le 50 mila firme
L’incredibile petizione lanciata online da un tifoso del Milan ha congiunto più di 50 mila persone in una settimana, con un unico e chiaro obiettivo: far dimettere Giorgio Furlani dal ruolo di amministratore delegato rossonero. L’ultima, deludente, prestazione della squadra di Allegri, sconfitta a San Siro dall’Atalanta, è stata l’ennesima goccia di un vaso traboccato già da tanto tempo.
In questo caso il vaso corrisponde al Milan che, fino a qualche settimana fa, sembrava assolutamente sicuro del 4° posto e della qualificazione alla prossima Champions League. Ma dal post-derby i rossoneri hanno visto sgretolarsi tutte le certezze accumulate per gran parte della stagione, quando anche la striscia consecutiva di risultati utili era un’alibi a cui la dirigenza poteva “aggrapparsi”.

Furlani “Fuera”: una petizione da 50 mila firme
“La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club”: la prima frase riporta proprio questo concetto. Una dimostrazione di intenti che fa capire quanto i tifosi del Diavolo siano ormai stufi della gestione del club a partire dai vertici più alti, con il player trading e la speculazione sul terminare le stagioni preferendo l’utile nel bilancio piuttosto che il risultato sportivo vero e proprio. L’iniziativa, che può essere firmata in ogni momento, ha anche lo scopo di raggiungere quante più firme e “contributi” monetari possibili, per avere forse la speranza di poter arrivare a chi di competenza. Al momento le firme raccolte sono ben 51 mila, ma la viralità social è nota da una settimana.
Sull’altra sponda del Naviglio Chivu vuole il doblete ed è pronto a giocare la finale di Coppa Italia contro la Lazio, dopo lo scudetto festeggiato due settimane fa. Mentre Leao e compagni hanno rimediato i cocenti fischi di San Siro, con l’obbligo attuale di tornare a vincere, convincere e conquistarsi sul terreno verde di gioco il posto in Champions. Arrivati a questo punto della stagione, che sia secondo (un miraggio), terzo (più fattibile) o quarto (il momentaneo), poco importa.
Milan col “vantaggio” degli scontri diretti
Complice la grande prima parte del campionato, con un girone di andata molto positivo, i rossoneri hanno lo scontro diretto dell’andata a favore contro Roma (1-0 a San Siro) e Como (1-3 al Sinigaglia in quella partita divisiva tra giochisti e risultatisti). Sia contro i giallorossi che contro i lariani, invece, al ritorno sono arrivati due pareggi.
La classifica attuale recita così: Juventus terza con 68 punti, seguono Milan e Roma a 67, poi Como sesto a 65. In attesa di sapere con certezza data e orario del prossimo turno di A, con le sfide valide per la lotta Champions in contemporanea.