Alla vigilia del derby Roma-Lazio, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa.
Il tecnico della Roma ha iniziato il discorso soffermandosi sul caos calendari con focus sul derby della Capitale che si giocherà alle ore 12:00. “Ma allora è chiaro che noi siamo così motivati, così dentro a questa rincorsa, a questa possibilità di giocare per il quarto posto, che se siamo quelli meno accreditati a rispondere, perché avremmo giocato in qualunque ora e in qualunque giorno. Però effettivamente, insomma, non è stato un esempio di grande programmazione.
Soprattutto dispiace per i tifosi, dispiace per anche quelli delle altre città, perché bene o male qui abbiamo un derby, però le altre città si devono spostare delle tifoserie, si devono muovere, quindi questo ha creato, anche per le squadre stesse che hanno dovuto spostarsi, ha creato sicuramente un disagio. Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente, questo lo trovo molto bello, anche emozionante un po’ per tutti. Che poi se arrivi a giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo”.

La sfida alla Lazio e il rinnovo di Dybala: Gasperini traccia la rotta sulla sua Roma
“L’insidia è comunque che la Lazio è comunque un’ottima squadra. È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risultato, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare per tutti e perché, come ho detto, credo che comunque la Lazio sia un’ottima squadra”.
Rinnovo di Dybala? “Intanto è importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva e quando c’è la volontà da entrambe le parti poi dopo si può trovare la soluzione. Al centro del progetto Roma c’è la società, in assoluto, perché è molto più ampio, è molto più completo, a partire dallo stadio, a partire dal futuro, dalla continuità che può dare questa società, non solo negli investimenti, ma anche soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica e quindi ho le mie responsabilità, sono limitate a quelle della costruzione migliore possibile di questa squadra, di cercare di renderla più soddisfacente possibile per la società e per i tifosi, e cercare di raggiungere il meglio del traguardo possibile e di migliorarla il più possibile. Quindi il mio ruolo è questo”.
Gli infortunati
Condizioni di Pellegrini. “Allora, Lorenzo arriva purtroppo da un infortunio, si è allenato tutta la settimana, adesso oggi valutiamo, però è chiaro che se lui è a posto e sta bene, o dall’inizio o a gara in corso, è un giocatore sul quale ho molto affidamento”.
E Dovbyk: “Dovbyk, devo dire, finalmente è arrivato, è arrivato in squadra, e quindi ha ricominciato, ha ricominciato. È un piacere rivederlo in campo, vedere sempre i giocatori infortunati che è qualcosa che dispiace più di tutto, anche perché dietro voi dovete anche immaginare quanti sacrifici fanno questi ragazzi, insieme a loro fisioterapisti, eccetera, per riportarli per settimane, mesi e mesi a recuperare da un infortunio così lungo, magari da un intervento, eccetera. E quindi rivederli in campo finalmente a fare quello per cui sono portati è già un risultato fondamentale. Non è facile domani pensare che lui possa giocare, perché i mesi fuori sono stati veramente tanti, però il fatto che lui abbia recuperato e che, insomma, torni a giocare a calcio, questo è qualcosa di molto positivo”.