Elezioni FIGC, i Delegati del C.R. Lombardia L.N.D. incontrano Malagò: “Ecco il piano per la rinascita”

I Delegati Assembleari C.R. Lombardia L.N.D.: sostenibilità, impianti, vivai e stop all’aumento delle quote di iscrizione

Milano, 21 maggio 2026 – In vista dell’Assemblea Elettiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio del 22 giugno p.v., i Delegati Assembleari della Lega Nazionale Dilettanti della Lombardia presentano una piattaforma programmatica per chiedere interventi concreti a tutela del calcio dilettantistico, oggi gravato da costi crescenti, adempimenti complessi e difficoltà strutturali.

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Il comunicato

Ecco il comunicato: “Il calcio dilettantistico rappresenta una componente essenziale del movimento sportivo nazionale, con oltre 12mila Società e più di un milione di tesserati, ma opera in condizioni economiche e organizzative sempre più critiche. Il documento dei Delegati Assembleari della Lombardia individua come priorità la sostenibilità economica, la semplificazione amministrativa, la tutela dei vivai, la disciplina degli impianti sportivi e il rafforzamento politico della Lega Nazionale Dilettanti.

Tra le richieste principali vi è una sanatoria fiscale e amministrativa post D. Lgs. 36/2021, necessaria per consentire alle Società di regolarizzare la propria posizione prima dell’applicazione di eventuali sanzioni. La Riforma dello Sport ha introdotto obblighi complessi in materia di lavoro sportivo, Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD), compensi, documentazione e safeguarding, spesso difficili da gestire per società fondate prevalentemente sul volontariato.

Altro punto centrale riguarda gli impianti sportivi comunali. I Delegati chiedono una legge quadro nazionale sull’affidamento degli impianti e un accordo quadro F.I.G.C.-L.N.D.-ANCI che disciplini durata delle concessioni, rinnovi, bandi, canoni, riparto delle spese e contributi degli Enti Locali per utenze, affitti, manutenzioni, efficientamento energetico e adeguamenti normativi. L’obiettivo è superare concessioni troppo brevi, proroghe annuali e incertezze che impediscono alle società di programmare e investire.

Sul tema del vincolo sportivo, i Delegati lombardi chiedono un nuovo equilibrio tra libertà dell’atleta e tutela delle Società che formano i giovani. La proposta prevede l’* estensione del vincolo da biennale ad almeno triennale*, insieme al rafforzamento di indennità, premi di tesseramento e premi di formazione tecnica, con meccanismi automatici di tutela per le società che investono nei vivai.

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Elezioni FIGC, i Delegati del C.R. Lombardia L.N.D. incontrano Malagò: “Ecco il piano per la rinascita”

La piattaforma chiede inoltre un vero patto economico per la sopravvivenza del Calcio dilettantistico, con riduzione dei costi federali fissi, revisione delle tasse gara e di segreteria, convenzioni centralizzate F.I.G.C.-L.N.D. per assicurazioni e servizi, fiscalità di vantaggio e un fondo strutturale permanente. In tale prospettiva viene proposta anche una maggiore mutualità del sistema professionistico, attraverso una quota minima del valore prodotto da Serie A, Serie B e Lega Pro da destinare alla base dilettantistica.

I Delegati sottolineano inoltre la necessità di investire nella formazione degli allenatori di base, nel riconoscimento del valore sociale del Settore Giovanile, nella riduzione della burocrazia, nella tutela del volontariato, nella sostenibilità energetica degli impianti e in campionati organizzati secondo criteri economico-territoriali più razionali.

NO all’aumento delle quote di iscrizione

In coerenza con questa impostazione, i Delegati della Lombardia e il Presidente del Comitato Regionale Lombardo, Valentina Battistini, esprimono una decisa contrarietà rispetto all’ipotesi di aumento delle quote di iscrizione ai campionati dilettantistici ventilata dall’attuale Presidente della L.N.D., Dott. Giancarlo Abete, confermato alla guida della Lega Nazionale Dilettanti per il quadriennio successivo nel settembre 2024. Un aumento delle quote rappresenterebbe un segnale opposto rispetto alle esigenze reali delle Società già gravate da costi per affiliazioni, tesseramenti, assicurazioni, arbitraggi, utenze, manutenzioni, affitti, visite mediche e adempimenti amministrativi.

Per questo i Delegati Assembleari e il Presidente del C.R. Lombardia auspicano non solo l’abbandono di qualsiasi ipotesi di aumento, ma l’avvio di un percorso di riduzione progressiva delle quote di iscrizione, soprattutto per le Società che svolgono attività giovanile, attività di base, calcio femminile e funzione sociale nei territori.

Il messaggio è chiaro: nessun nuovo costo a carico delle società dilettantistiche, ma meno quote, meno burocrazia, più risorse alla base e maggiore riconoscimento del valore sportivo, educativo e sociale del calcio dilettantistico“.

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