L’infortunio di Grabara ha aperto una voragine nel reparto portieri della Juventus con Spalletti che è rimasto all’improvviso solo con Vicario e Pinsoglio.
Due le soluzioni valutate in casa Juventus dopo l’infortunio di Grabara, da promuovere il portiere della Next Gen Riccardo Radu a optare per l’acquisto di uno svincolato. Fra queste è la seconda quella che ha stuzzicato maggiormente Carnevali. Il dirigente bianconero ha scelto di riportare a Torino, Neto, portiere brasiliano che alla Juventus ha già giocato dal 2015 al 2017. Ora è tutto pronto per il ritorno alla Continassa dell’ex Botafogo, che dall’addio alla Juve ha vestito anche le maglie di Valencia, Barcellona, Bournemouth, e Arsenal.

Juventus, Neto ad un passo
Così il nostro Alfredo Pedullà: “E’ pronta a prendere il via la seconda avventura di Norberto Neto con la maglia della Juventus. Il portiere brasiliano di origini italiane ha costruito una carriera ricca di esperienze, giocando con top club europei come Barcellona e Arsenal. In principio per lui ci fu l’Atlético Paranaense, la società che gli diede la prima grande occasione nel calcio professionistico. Neto arriva nel settore giovanile dopo l’esperienza al Cruzeiro e con il club di Curitiba trova anche l’esordio tra i grandi nel 2009. Gioca con l’Atletico due stagioni, raccogliendo 36 presenze in campionato e iniziando ad attirare i riflettori anche oltre confini brasiliani. Lo acquista da giovanissimo la Fiorentina, nel gennaio 2011.
Con la maglia dei viola il brasiliano gioca quattro stagioni e mezzo, anche se sono in particolare gli ultimi due anni a lanciarlo nell’olimpo dei portieri, sotto la guida di Montella. Poi arriva la Juventus, due anni da secondo di Buffon con due scudetti vinti, due Coppe Italia e una Supercoppa. Andrà poi a fare il titolare a Valencia per due anni, prima di passare al Barcellona per tre stagioni, quindi la Premier, con i tre anni al Bournemouth e l’annata all’Arsenal prima di tornare in Brasile, questa volta al Botafogo. Adesso stanno per riaprirsi le porte della Serie A a 37 anni“.