Il Como lotta fino alla fine, ma esce sconfitto dalla sfida europea contro il Feyenoord. Non bastano le reti di Diao e Douvikas: gli olandesi conquistano la vittoria con una partita ricca di emozioni e colpi di scena.
Il Como cade a Rotterdam. La squadra di Cesc Fabregas perde 3-2 contro il Feyenoord al termine di una gara combattuta, caratterizzata da episodi decisivi e occasioni da entrambe le parti. Per i lariani resta il rammarico di una sconfitta maturata nonostante una prestazione generosa.

Feyenoord-Como, Diao illude i lariani
L’avvio del Como è positivo e al 18′ arriva il vantaggio firmato da Assane Diao, bravo a sfruttare un pallone recuperato sulla destra e a battere il portiere avversario. La gioia dei biancoblù dura però pochissimo: al 20′ Zechiel trova il pareggio con una conclusione dal limite dell’area.
La partita cambia ulteriormente quando Diao è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Un’assenza pesante per Fabregas, che perde uno dei protagonisti dell’avvio di gara.
Il Feyenoord colpisce, Douvikas riapre la partita
Nella ripresa gli olandesi aumentano la pressione e trovano il vantaggio con Moussa. Il Feyenoord riesce poi ad allungare anche grazie a un episodio sfortunato per il Como: il pallone colpisce il palo e successivamente la schiena del portiere Robert Sanchez, terminando in rete.
I lariani, però, non si arrendono e continuano a cercare la via del gol. Douvikas accorcia le distanze e riaccende le speranze della squadra italiana, che nel finale prova a raggiungere il pareggio senza riuscire a completare la rimonta.
Como, resta il rammarico
Il triplice fischio sancisce il 3-2 finale in favore del Feyenoord. Per il Como arriva una sconfitta dolorosa, condizionata anche da episodi sfavorevoli, ma la squadra di Fabregas dimostra di poter competere con avversari di livello internazionale.
Adesso servirà ripartire dagli aspetti positivi della prestazione, correggendo gli errori difensivi e recuperando energie in vista dei prossimi impegni. La strada europea resta impegnativa, ma per i lariani la parola d’ordine è reagire.