Effetto Modric: è l’eterna calamita nel derby del Diavolo

Pensate a quel ragazzino di 41 anni che corre all’impazzata come se non ci fosse un domani. Pensate alla carriera di Luka Modric, uno dei centrocampisti più vincenti della storia del calcio. Alla tecnica individuale, alla cultura calcistica, alla sapienza tattica e strategica nel comando delle operazioni in campo.

Nella notte che ha regalato al Milan la pazza gioia del derby di Milano vinto meritatamente contro l’Inter, spicca la classe infinita del metodista croato. 67 passaggi effettuati con il 91% di precisione totale; 88 tocchi in ogni zona del campo e otto cambi gioco che hanno fatto respirare la manovra del Milan. Ma non è tutto: cinque recuperi palla con tempismo perfetto e quel senso della posizione che solo i grandi campioni hanno.

Corre in avanti e all’indietro, surclassa gli avversari con la mente e con il fisico. Quel fisico che l’ha reso unico nel corso della sua carriera: “A 41 anni ha corso più di me”, ha scherzato Musah nel post-partita. L’aspetto forse più impressionante di Modric è la quantità di campo coperta nel corso dei 95 minuti. Quando sale il livello, lui sale in cattedra. Da sempre.

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