Pechino Express, nome super: tra i partecipanti c’è un campione italiano

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Pechino Express, nome super: tra i partecipanti c’è un campione italiano. Nel 2022 al via il noto adventure game che sarà trasmesso su Sky

Costantino
Costantino della Gherardesca (Getty Images)

Tutto è pronto o quasi per il varo dell’attesissima nona edizione di ‘Pechino Express‘, l’appassionante adventure game che si snoda su percorsi suggestivi e ricchi di fascino. I dubbi circolati negli ultimi tempi sono stati del tutto fugati: alla conduzione del programma sarà ancora una volta il conduttore televisivo e radiofonico Costantino della Gherardesca. La nuova edizione, in parte rinnovata, andrà in onda nel 2022 e sarà visibile solo ed esclusivamente su Sky. I viaggiatori saranno 20, divisi in dieci coppie e affronteranno un lungo e avventuroso viaggio sulla ‘Rotta dei Sultani‘: Turchia, Uzbekistan, Giordania ed Emirati Arabi. La partenza sarà in Cappadocia e l’arrivo a Dubai.

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Tra i partecipanti c’è un nome a dir poco sorprendente, quello di Alex Schwazer. Il trentaseienne ex marciatore altoatesino prenderà parte alla nuova edizione di Pechino Express in coppia con l’amico Bruno Fabbri, 63 anni di Pesaro, uno dei medici sportivi più accreditati e conosciuti d’Italia. Insieme cercheranno di conquistare la vittoria finale: in palio infatti c’è un premio in denaro che sarà devoluto a una delle Ong che operano nei Paesi visitati durante il viaggio.

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Schwazer
Alex Schwazer (Getty Images)

Pechino Express, Schwazer torna a far parlare di sè dopo la squalifica per presunto doping

Per Alex Schwazer la partecipazione a Pechino Express, l’adventure game più famoso del panorama televisivo è un modo per rimettersi in gioco e per tornare sotto le luci dei riflettori. L’ex marciatore campione olimpico di Pechino 2008 è stato vittima di un’ingiusta e scandalosa squalifica per un fantomatico utilizzo di sostanze dopanti: le indagini condotte dalla giustiza ordinaria hanno infatti accertato l’inconsistenza delle accuse con tanto di truffa aggravata commessa ai suoi danni dalla Wada, l’agenzia mondiale antidoping. Ora Schwazer è atteso da un lungo ed esaltante viaggio in Oriente.