MotoGP, un top rider assente ad Austin: le motivazioni

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Maverick Vinales ha chiesto all’Aprilia di essere dispensato dalla prova americana MotoGP di Austin dopo il gravissimo lutto che lo ha colpito pochi giorni fa

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MotoGP (Foto: Getty)

La morte di Dean Berta Vinales, seconda vittima adolescente di questa stagione di motociclismo ad alto livello, è stata un dolore enorme per tutta la MotoGp.

MotoGP, Vinales assente per lutto

Ma nessuno l’ha sofferta quanto Maverick Vinales, il cugino del 15enne tragicamente scomparso a Jerez de la Frontera, campione che aveva seguito fin dall’inizio la carriera agonistica di Dean Berta che lo aveva interpretato come un esempio, un modello al quale aspirare.

Vinales, in condizione di visibile sconforto domenica scorsa nel Gran Premio MotoGP di Imola, regolarmente in pista poche ore dopo la notizia dell’incidente mortale del cugino, ha chiesto un attimo per sé, per tornare in famiglia. E l’Aprilia comprensibilmente ha accettato liberandolo da ogni impegno agonistico.

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Maverick Vinales
(Getty Images)

Due vittime in quattro mesi

“Maverick, con il totale e incondizionato supporto di Aprilia Racing, ha così deciso di prendere una pausa nel suo percorso di affiatamento con la moto e la squadra di Noale” scrive la scuderia ufficiale italiana.

Vinales è tornato a casa, in Spagna per i funerali del cugino che si svolgeranno nelle prossime ore. Si attende la conclusione delle indagini di routine previste dalle autorità che stanno cercando di chiarire le cause del decesso.

Dean Berta Vinales, caduto durante una gara della Supersport 300, era stato investito da due moto. Un urto violento e irrimediabile. I soccorsi immediati non sono serviti. Dopo Jason Dupasquier, deceduto a fine maggio al Mugello nelle qualiche di Moto2, Dean Berta Vinales è la seconda vittima nelle competizioni motociclistiche di punta.