Formula 1, Red Bull: nuove accuse alla Mercedes, sospetti e veleni

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Nonostante il modesto quinto posto di Hamilton, la vittoria di Bottas a Istanbul ha scatenato nuove polemiche tra la Red Bull e la Mercedes

Qualifiche Belgio Verstappen
Max Verstappen e la Red Bull in vetta alla classifica piloti di Formula 1 (Getty Images)

In un mondiale di Formula 1 estremamente incerto, sia per la classifica piloti – con Verstappen in vantaggio di soli sei punti su Hamilton – sia per quella costruttori, che vede la Mercedes al comando, non c’è spazio per la serenità.

Red Bull accusa Mercedes

Anche se a Istanbul Lewis Hamilton non è andato oltre un mediocre quinto posto, che significa secondo posto in classifica generale alle spalle di Max Verstappen, non accennano a placarsi le polemiche tra la Red Bull e la Mercedes. In definitiva il dibattito prosegue fin dall’inizio della stagione. Ma dopo la vittoria di Bottas, e la rimonta di Hamilton – che in Turchia era partito dall’undicesimo posto dopo avere sostituito alcuni elementi del suo motore ibrido – il team principal della scuderia austriaca Chris Horner è tornato ad attaccare i rivali. Senza mezzi termine Horner ha definito “sorprendenti, persino sospetti” i progressi della Mercedes soprattutto sulla velocità massima di punta.

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Hamilton
GP Turchia, Lewis Hamilton quinto al traguardo a Istanbul (Getty Images)

Veleni e sospetti

Le norme della FIA sul contenimento dei costi impongono a tutte le scuderie investimenti contingentati. Ogni team può evolvere gli elementi del suo propulsore una sola volta nel corso della stagione. Chi cambia il motore, cosa che ha fatto la Ferrari sia a Sochi con Leclerc che a Istanbul con Sainz, parte dal fondo della griglia.

Horner ha parlato della Mercedes esprimendo perplessità, e un’accusa nemmeno troppo velata: “Hanno fatto dei progressi evidenti, soprattutto sulla velocità di punta nel rettilineo. Prima potevamo avvicinarci giocando sul carico aerodinamico, ora non ci riusciamo più. Siamo sorpresi…”

La Mercedes ha diffuso una nota nella quale ha parlato di un uso corretto e regolamentare delle mappature che ha consentito di abbassare i tempi sul giro. La FIA dal canto suo garantisce di avere un pieno controllo sul rispetto delle regole in quello che è uno dei finali di stagione più appassionanti degli ultimi anni.

Ancora sei gare in programma: la prossima domenica 24 ad Austin, Texas, al Circuito delle Americhe.