ATP Finals, Djokovic indica il suo modello a sorpresa: “Mi piace la sua filosofia”

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ATP Finals, Djokovic indica il suo modello a sorpresa: “Mi piace la sua filosofia”. Il campione serbo è il più atteso a Torino da domenica

Ormai manca poco: da domenica 14 novembre per la prima volta e fino al 2025 Torino diventerà la capitale del tennis mondiale. Al Pala Alpitour cominceranno le Nitto ATP Finals e il più atteso ancora una volta sarà lui. Novak Djokovic è stato anche in dubbio se partecipare, ma la recente vittoria a Parigi Bercy ha dimostrato che è in grandissima forma.

(Getty Images)

Lo sa anche lui, che intervistato da ‘La Gazzetta dello Sport’ sposta i limiti più in là della sua età e indica qual è attualmente il suo modello: Zlatan Ibrahimovic. “Mi piace la filosofia di Zlatan: più vecchio divento, più giovane mi sento. Lui è davvero il simbolo della mentalità balcanica: la forza di non mollare mai e la totale fiducia in se stesso. In questo mi riconosco molto in lui”.

Ibra è arrivato a 40 anni e non sembra avere voglia di smettere con il calcio. Nole invece programmi non ne ha fatti anche perché glie ne mancano ancora sei. Ma anticipa che da ora in poi farà moto attenzione alle sue scelte e ai torni in cui partecipare: Slam,  Masters 1000 ma anche la Coppa Davis.

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ATP Finals, Djokovic indica il suo modello: anche la sconfitta di New York gli ha insegnato qualcosa

Sicuramente Djokovic chiuderà anche questa stagione come numero uno del mondo ma la sconfitta nella finale di Flushing Meadows che gli ha negato lo Slam ancora brucia. “La vivo non solo come l’emozione deludente del momento, ma anche come opportunità di crescita mentale e di rafforzamento del carattere per uscire da una situazione difficile da uomo e giocatore migliore di come c’ero entrato”.
Novak Djokovic
Novak Djokovic (Getty Images)
Ora è felice di tornare a Torino città che ha conosciuto per un torneo quando aveva 15 anni. “Cercherò di godermela, per quanto possibile. Sono contento che si giochi in Italia, c’è tanta passione per lo sport e ho un rapporto davvero speciale con i tifosi. Certo, a Londra ho ottenuto grandi successi negli ultimi 11 anni, ma è bello per la promozione del nostro sport che le Finals possano avere una nuova sede”. E se vincesse, eguaglierebbe Roger Federer a quota 6.