Diritti tv, arriva la clamorosa retromarcia: le conseguenze

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Diritti tv, arriva la clamorosa retromarcia: le conseguenze. Rischia di tornare in ballo l’accordo sulla distribuzione delle immagini della Serie A

Dazn
Diritti Tv Dazn (Foto: Getty)

Non c’è pace per i diritti televisivi del campionato di calcio. Non si è ancora spenta del tutto l’eco delle polemiche innescate dalla decisione, poi rientrata, della piattaforma streaming Dazn di vietare la visione degli eventi su più dispositivi utilizzando un solo abbonamento che un nuovo terremato rischia di abbattersi sulla vicenda dei diritti tv della nostra Serie A. In una lettera inviata al management di Dazn, i vertici aziendali di Tim hanno avanzato una richiesta che rischia seriamente di mandare in frantumi l’intesa raggiunta l’estate scorsa.

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Il colosso della telefonia mobile, al termine di una riunione che ha avuto luogo tra il Comitato nomine, il Comitato rischi e il collegio sindacale, ha deciso di rimettere in discussione il contratto stipulato qualche mese fa con la piattaforma streaming. L’accordo siglato l’estate scorsa tra le due aziende prevedeva il pagamento da parte dell’operatore di telefonia di 350 milioni, in cambio dell’inserimento dell’app di Dazn su Timvision.

Dopo quasi tre mesi dall’inizio della stagione calcistica il management di Tim non è soddisfatto dei risultati fin qui conseguiti e di conseguenza non ritiene che il servizio offerto valga la cifra pattuita. Di qui, la richiesta di una revisione al ribasso dell’intesa finchè non verranno risolti i problemi di qualità tecnica (non dipendenti dall’infrastruttura tecnologica messa a disposizione da Tim, come fa trapelare l’azienda) e anche la questione di tutela dei diritti.

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Diritti tv Serie A
Serie A Tim (Getty Images)

Diritti tv, Tim vuole rivedere l’intesa con Dazn: attesa la replica della piattaforma streaming

Alla richiesta di Tim per ora non ha fatto seguito la replica di Dazn. Di certo, la presa di posizione del colosso della telefonia non è stata gradita dai manager della piattaforma streaming che nelle prossime ore avranno un incontro, decisivo, con il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti sulla questione dell’abbonamentto utilizzabile da più utenti. L’ennesima tappa della vicenda della cessione dei diritti tv del nostro campionato: una storia il cui finale è ancora lontano dall’essere scritto.