Mondiali ogni due anni, rivoluzione totale: la novità spiazza i tifosi

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Mondiali ogni due anni, rivoluzione totale: la novità spiazza i tifosi. La FIFA spinge per la riforma, ma non sono a rischio solo i campionati

2022, l’anno dei Mondiali in Qatar e questo è certo. Ma sarà anche l’anno della rivoluzione mondiale, ne è fermamente convinto il presidente della FIFA, Gianni Infantino che vuole portare a termine la grande riforma. I Mondiali si giocheranno ogni due anni, non ci saranno passi indietro.

Gianni Infantino e Vladimir Putin ai Mondiali 2018 (LaPresse)

Lo ha confermato, ospite della trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport a Rai Radio 1, spiegando che non è una sua proposta ma un’opinione condivisa dalla maggioranza. “Abbiamo svolto uno studio molto serio, che mostra come dal punto di vista sportivo il mondiale ogni due anni funzionerebbe”.

E qui ha calato l’asso: “Ci sarebbero meno partite di nazionali, ma più partite con maggiore impatto a livello emotivo, e anche gli Europei potrebbero avere cadenza biennale. Quando fu deciso, cent’anni fa, che il mondiale si sarebbe dovuto giocare ogni quattro anni, c’erano solo quaranta Paesi che giocavano nel mondo, in Europa e Sudamerica. Oggi ce ne sono più di duecento: bisogna tenere di conto di questa situazione”.

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Tutto questo però come andrà ad incidere sui calendari dei campionati nazionali, delle coppe internazionali e sul numero delle partite che ogni calciatore dovrà giocare? “In realtà ci sarà una maggiore protezione dei campionati nazionali perché ci sarebbero meno soste. E anche una protezione dei calciatori, perché per loro ci sarebbe una pausa a luglio di almeno tre settimane per poter recuperare dopo il mondiale”.

Italia Euro 2020
Roberto Mancini e Giorgio Chiellini portano il trofeo di Euro 2020 a casa (Getty Images)

Al momento la contrapposizione forte è tra l’Europa del calcio, in parte contraria alla riforma, e il resto del mondo che invece la trova una vetrina esaltante. Ma già prima dei Mondiali in Qatar arriverà una decisione definitiva e la FIFA, contrariamente alla UEFA, è convinta di essere nel giusto.