Verstappen, il paragone di Horner esalta i tifosi: “Guida proprio come lui!”

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Verstappen, il paragone di Horner esalta i tifosi: “Guida proprio come lui!” Il suo team principal lo ha messo a confronto con un grande del passato

Verstappen
Max Verstappen (Foto: LaPresse)

E’ stato l’anno della consacrazione per Max Verstappen, primo pilota olandese della storia a vincere il Mondiale di F1. Il figlio di Jos ha dimostrato in pista di non subire la pressione scaturita dal duello senza esclusione di colpi con Lewis Hamilton. L’inglese aveva dalla sua l’esperienza e un team fortissimo come la Mercedes, in grado comunque di portare a casa l’ottavo titolo dei costruttori. Eppure il classe ’97 non si è mai scomposto, andando anche oltre i limiti in talune circostanze, ma rispondendo ad ogni assalto con fermezza e convinzione, fino al clamoroso epilogo di Abu Dhabi. Michael Masi ci ha messo sicuramente del suo, ma il #33 ne ha saputo approfittare come nessun altro. La gioia del primo alloro è stata incontenibile, come la vittoria davanti al suo meraviglioso pubblico a Zandvoort. Immagini che il ragazzo di Hasselt porterà sempre con sè.

Verstappen, Christian Horner lo paragona a Nigel Mansell: “Guida con il cuore come lui”

Nigel Mansell
Nigel Mansell e Christian Horner a Montecarlo (Foto: LaPresse)

Ad esaltarlo ci ha pensato nelle ultime ore anche il suo team principal, Christian Horner, che su di lui ha puntato per risollevare le sorti della Red Bull nel 2016. Il manager inglese, intervistato dal Times, ha paragonato Max ad un grandissimo del passato, ovvero il ‘LeoneNigel Mansell.

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Quello che Max ha e che non ho visto in molti piloti, se non guardando Nigel Mansell quando crescevo, è un cuore enorme. Lui guida con il cuore. Dà assolutamente tutto”. Poi una stoccatina indiretta anche a Vettel: “Non ho dubbi che Verstappen sia il migliore che abbiamo visto su una delle nostre auto, in termini di capacità e impegno. Anche Sebastian era stato incredibilmente bravo, ma gli avevamo dato una macchina migliore”.

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Proseguendo sulle doti dell’olandese conclude: “Ha un’abilità naturale che gli permette di guidare al limite facendo un minor sforzo rispetto agli altri piloti. Lui stesso non è sotto stress. Può guidare al limite, ma ha comunque ancora la capacità di elaborare ciò che sta accadendo in gara, con la macchina e con i suoi avversari. Qualità che hanno solo i grandi”.