“In panchina con il Covid”: clamoroso retroscena su uno dei tecnici più famosi

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“In panchina con il Covid”: clamoroso retroscena su uno dei tecnici più famosi. E’ successo in una recente gara internazionale

Nonostante il calo delle misure previsti in giro per il mondo per la pandemia di Covid-19, il numero dei contagi e dei morti impone ancora la massima prudenza, cosa non avuta dal soggetto in questione.

Calcio Covid
Emergenza Covid nel mondo del calcio (AnsaFoto)

La giornata di oggi, 31 marzo, potrebbe essere interpretata come la fine della pandemia, almeno in Italia. L’alleggerimento delle restrizioni che accompagnerà da domani l’uscita dallo stato di emergenza del nostro paese è come un lungo sospiro di sollievo dopo due anni trascorsi in completa apnea. Eppure anche guardando i numeri dei contagi e dei decessi (ieri 77.621 nuovi infetti e 170 morti) tutto sembra tranne che la fine del tunnel. A livello europeo, addirittura, il ritorno alla normalità è diventata prassi comune ormai da mesi (vedi Inghilterra) e anche gli obblighi di mascherina sono ormai un ricordo. Il mondo del calcio è da sempre servito come veicolo fondamentale per lanciare messaggi importanti, specie verso le nuove generazioni. Questa volta, però, il buon esempio non è arrivato dalla civilissima Olanda e in particolar modo dal proprio commissario tecnico. Una bufera si è generata attorno alla figura di Louis Van Gaal, reo di essersi presentato in panchina contro la Germania da positivo.

Covid, Van Gaal non rispetta il protocollo: contro la Germania in panchina da positivo

Van Gaal
Van Gaal (AnsaFoto)

Lo stesso ex allenatore di Ajax, Barcellona e Manchester United, ha ammesso di non aver rispettato il protocollo durante il match amichevole disputato contro la Germania alla ‘Johan Cruijff Arena’ di Amsterdam (martedì sera).

Van Gaal aveva spiazzato i presenti dicendo “non vi avvicinatevi, sono positivo al Covid“.

Il tecnico dei ‘Tulipani’ aveva effettuato l’ultimo test lunedì, risultando ancora positivo, ma ha deciso di presentarsi regolarmente al suo posto. Ha abbracciato i propri giocatori e quelli avversari senza neppure indossare la mascherina. In Germania è scoppiata una vera e propria polemica, con i media locali che lo hanno accusato duramente. Il ct ha provato a giustificarsi dicendo: “Il medico mi ha detto che sono solo dei residui del virus, che con il molecolare si riscontrano più a lungo. Ma al test rapido sono risultato negativo”. Poi ha aggiunto che venerdì non sarà invece presente alla cerimonia dei sorteggi di Qatar 2022.