Diletta Leotta, intervista super: è lui il giocatore paladino dell’ambiente

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Diletta Leotta, intervista super: è lui il giocatore paladino dell’ambiente. La giornalista sportiva e inviata di punta di DAZN a tu per tu con un calciatore che lotta per la tutela della natura

Si chiama ‘Day Off‘, ed è uno spazio ideato e condotto da Diletta Leotta. La trentenne giornalista e inviata di punta della piattaforma streaming DAZN, in ogni puntata di questo format curioso e innovativo racconta una giornata intera in compagnia di un calciatore della nostra Serie A visto sotto una luce diversa da quella della sua professione. La bionda cronista siciliana e il suo interlocutore di turno affrontano tanti temi, toccano i più svariati argomenti da cui però è tassativamente escluso il gioco del calcio.

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Diletta Leotta (LaPresse)

In questa nuova ed esclusiva puntata di ‘Day OffDiletta Leotta ha incontrato Morten Thorsby, 25enne centrocampista norvegese della Sampdoria, soprannominato il ‘Greta Thunberg della Serie A’. Il motivo, facile da intuire, va ricercato nella grande sensibilità del giocatore blucerchiato nei confronti della tutela dell’ambiente.

Nelle storie pubblicate sul suo profilo Instagram, Diletta Leotta ha regalato ai suoi followers alcuni momenti del suo incontro con Thorsby. Dopo aver ripulito la spiaggia di Vernazzola dai rifiuti e fatto un picnic vegano in riva al mare, il giocatore norvegese ha raccontato la sua passione per la tutela ambientale e spiegando le ragioni del suo profondo impegno che ha deciso di profondere per questa nobilissima causa.

Diletta Leotta, imperdibile l’intervista a Thorsby: il tema è l’ambiente

Thorsby
Thorsby e Diletta Leotta (Instagram)

“Dico sempre che il mio impegno per la natura è come una sorta di affitto che pago per abitare qua. Siamo fortunati, viviamo vite belle ma sappiamo anche che dopo di noi verranno altre generazioni. È tutto circolare, proprio come in natura: per questo dobbiamo sempre pensare a chi verrà dopo di noi. Non è niente di complicato – ha aggiuntoThorsby -, semplicemente vogliamo qualcosa di migliore per i nostri bambini e per gli animali. Dobbiamo lasciare questo pianeta nella migliore condizione possibile”.

Infine, una curiosità legata alla scelta del numero di maglia con cui gioca nella Sampdoria: “Ho scelto il 2 perché è un simbolo dell’Accordo di Parigi di sette anni fa: dobbiamo limitare il riscaldamento globale a massimo 2 gradi. È una sfida che il calcio ci può aiutare a combattere, così come ha fatto per tante altre battaglie”.