“Adesso basta”, decisione shock di Tamberi: è successo davvero

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“Adesso basta”, decisione shock di Tamberi: è successo davvero. Clamorosa presa di posizione del saltatore in alto campione olimpico in carica

Non è un periodo esaltante per Gianmarco Tamberi. Il 30enne saltatore in alto medaglia d’oro ex aequo ai giochi olimpici di Tokyo la scorsa estate sta attraversando una fase in chiaroscuro della sua carriera.

La vittoria stentata, corredata da roventi polemiche, agli Assoluti di Rieti ha di fatto reso necessario un repentino cambio di rotta.

Tamberi
Tamberi (Ansa)

A soli dieci giorni dall’inizio dei Mondiali di atletica a Eugene, negli Stati Uniti, Tamberi è apparso nervoso e con una condizione fisica piuttosto approssimativa. Ad oggi, sia detto senza offesa, sembra la brutta copia dell’atleta straordinario che ha mandato in estasi tifosi e appassionati con le sue imprese ai limiti del possibile.

E forse proprio per ritrovare lo smalto e la serenità perdute, il campione di Civitanova Marche ha preso una decisione clamorosa, senza dubbio drastica e destinata a sollevare dibattiti e discussioni tra gli addetti ai lavori.

Tamberi ha infatti deciso di separarsi dal suo allenatore, che nel caso specifico è anche suo padre, Marco Tamberi. Si tratta di una cesura netta, per molti versi inattesa che il campione olimpico ha spiegato attraverso un dettagliato comunicato stampa.

Tamberi, è rottura con il padre-allenatore: “Troppe divergenze”

Tamberi
Gianmarco Tamberi (Ansa)

“E’ una decisione che stavo considerando da tempo – ha dichiarato Tamberi – perché in questi anni di collaborazione a grandi risultati si sono alternate altrettanto grandi divergenze. Questa scelta alla vigilia dei Campionati del Mondo, presa con doverose cautele e un pizzico di coraggio, nasce dall’analisi della stagione fin qui disputata”.

Dunque, i rapporti con ila figura del papà allenatore non sono stati sempre idilliaci, tutt’altro: “Siamo ben al di sotto delle aspettative tecniche e c’è stato uno scambio di opinioni su cosa non stesse funzionando fin qui nella preparazione ed è emersa una diversità di vedute”.

Di qui, la decisione drastica di cambiare coach a sole due settimane dalla kermesse idiridata di Eugene. “Non voglio in alcun modo compromettere la gara più importante dell’anno, insistendo su una strada che non ritengo giusta e mangiarmi le mani a posteriori per non avere avuto il coraggio di prendere in mano la situazione”.