MotoGP, clamoroso annuncio di Andrea Iannone: tifosi spiazzati

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MotoGP, clamoroso annuncio di Andrea Iannone: tifosi spiazzat. Il 33enne pilota abruzzese, spesos al centro di vicende di gossip, è fermo per squalifica dal 2019

La carriera di Andrea Iannone si è fermata a quel 17 dicembre 2019, quando la Federazione internazionale di motociclismo sospese il centauro di Vasto per doping, sospensione poi tramutata nel novembre del 2020 in una squalifica di quattro anni.

Iannone
Andrea Iannone (LaPresse)

Quella squalifica quadriennale inflitta a Iannone dal TAS di Losanna è ancora al centro di un’accesa diatriba sia mediatica che giudiziaria che i è trascinata nel corso di questi ultimi due anni.

Il cosiddetto ‘fine pena’ per il 33enne centauro di Vasto è lontano ancora un anno e mezzo e arriverà solo il 17 dicembre 2023. A quel punto l’ex pilota di Ducati, Suzuki e Aprilia, che in carriera ha conquistato una vittoria e 11 podi in MotoGP, avrà 34 anni e mezzo.

L’età in cui, tolte rare eccezioni come ad esempio Valentino Rossi, si inizia normalmente a pensare di appendere il casco al chiodo.

Ma non è così per Andrea Iannone, che in questi ultimi anni è stato anche al centro di discusse vicende di gossip, come ad esempio la relazione con la conduttrice televisiva e showgirl argentina Belen Rodriguez.

MotoGP, Iannone annuncia: “Tornerò a correre”

Iannone
Iannone (LaPresse)

Il 17 dicembre del 2023 non è proprio dietro l’angolo, ma il pilota abruzzese non vuole saperne di ritirarsi prima di quella data. Anzi, stando a quanto dichiarato in una lunga intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, i suoi piani sono decisamente ambiziosi.

Messe da parte le tante, troppe, voci di gossip e le partecipazioni a programmi televisivi di intrattenimento come Ballando con le stelle, il prossimo obiettivo nella testa di Andrea Iannone è quello di tornare a gareggiare.

“Tornerò a correre – ha annunciato il centauro di Vasto alle pagine del noto quotidiano sportivonon so dove, come e quando, se in MotoGP o Superbike, ma lo garantisco: non riesco ancora a riempire la mia vita con altre cose che non siano la moto o la velocità”.

Una volontà chiara, che non vuole essere annacquata nemmeno dall’idea di un lavoro da collaudatore per qualche casa della classe regina. “Per me quelle non sono corse“. Più esplicito di così si muore.