Leclerc stanco della Ferrari? Le sue parole scatenano l’entusiasmo dei tifosi

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Leclerc stanco della Ferrari? Le parole scatenano l’entusiasmo dei tifosi. Il pilota monegasco traccia un bilancio della prima parte di stagione

Anche la Formula 1 è andata in vacanza. Dopo il Gran Premio d’Ungheria, conclusosi con l’ennesima grande vittoria di Max Verstappen, i motori dei team resteranno spenti fino a domenica 28 agosto, giorno in cui è previsto in calendario il Gran Premio del Belgio sul classico circuito di Spa-Francorchamps.

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Charles Leclerc (Ansa)

La lunga pausa estiva rappresenta il momento ideale per tracciare un primo parziale bilancio di questa stagione.

In casa Ferrari si cercano di analizzare pregi e difetti della F1-75, che dopo una partenza a razzo, con due vittorie nelle prime tre gare, ha accusato problemi di affidabilità soprattutto in gara.

Gounti a questo punto della stagione, dalle parti di Maranello si sperava di poter ancora comptere per il titolo mondiale ma il distacco accumulato da Leclerc nei confronti del campione in carica Verstappen, ben 80 punti, lascia poco spazio all’ottimismo.

Tra l’altro, a causa di qualche marchiano errore di strategia commesso nel corso di gare che avrebbero potuto garantire punti preziosi a Leclerc in ottica mondiale, si erano diffuse indiscrezioni e voci a proposito di un possibile addio a fine stagione.

Leclerc promuove la Ferrari: tifosi in estasi

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Charles Leclerc (Ansa)

Una rottura che invece è lo stesso Charles Leclerc a smentire tassativamente. “In questa prima parte di mondiale ci sono stati errori di strategia, problemi di affidabilità, come errori da parte dei piloti. Sull’affidabilità e sulle strategie stiamo lavorando duramente”.

Leclerc sottolinea a più riprese quanto gli errori siano sempre di tutti e non solo del muretto dei box: “Proviamo ad analizzare il perché dell’errore, cerchiamo di capire cosa ci ha portato a prendere decisioni sbagliate. Capire gli errori serve per andare avanti”.

Dunque, nessun processo da parte su nei confronti del team Ferrari, tutt’altro: “So bene quanto siano stati duri gli ultimi due anni per arrivare dove siamo ora, e so che è successo perché abbiamo lavorato sulle debolezze della macchina. Sappiamo di avere ancora dei punti deboli e ci lavoreremo, ma se lo faremo come negli ultimi due anni sono convinto che tutti insieme ne verremo a capo”.