“Non ce la possiamo fare”: Binotto e la Ferrari, una protesta ufficiale

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Con la presentazione del calendario di Formula Uno 2023 molte scuderie hanno espresso alcune perplessità sui regolamenti, tra queste Mattia Binotto e la Ferrari

Non c’è dubbio che la stagione 2023 di Formula 1 abbia un calendario estremamente ambizioso, il più lungo ed esteso mai visto.

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Il Team Principal della Ferrari Mattia Binotto (Foto ANSA)

In tutto i gran premi saranno ben 24 per una stagione che da marzo si estende fino a novembre che si estende in tutti i continenti. Eventi in Oceania e Sudamerica, con una fase europea decisamente molto lunga, oltre a tre eventi negli Stati Uniti: due quelli in programma in Italia.

Binotto e la Ferrari chiedono più power unit

Un vero e proprio tour de force per le scuderie che tuttavia, grazie ai diritti, alle distribuzioni televisive e alle sponsorizzazioni del consorzio guadagneranno molti più soldi. Ma ci saranno anche molte più spese, difficoltà logistiche, problematiche di carattere organizzativo. Senza contare che i regolamenti avallati dalla Formula 1 ormai da qualche tempo – circa la limitazione di componentistica e power unit – rischia di diventare un ulteriore motivo di preoccupazione.

“Tre power unit non bastano”

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La Ferrari di Charles Leclerc (Foto ANSA)

A tale proposito si registrano anche le prime proteste che, per ora, si limitano a una considerazione sulle quale tuttavia Formula 1 e FIA sono state invitate a riflettere. Il primo a parlare è stato proprio il team principal della Ferrari, Mattia Binotto: “Abbiamo un regolamento molto rigido frutto di valutazioni e di considerazioni che sono nate sulla base di un calendario più breve e meno impegnativo. È evidente che se la stagione 2023 prevede così tanti appuntamenti, una dotazione di tre power unit per ogni singola auto non può essere adeguata”.

Quest’anno il tema delle sanzioni per le auto costrette a cambiare alcuni elementi, se non tutto il motore, sono state moltissime. Un tema molto attuale: “C’è stata anche un po’ di confusione su questo argomento. Le qualifiche sono estremamente importanti e impegnative. Ma finiscono per essere stravolte da un regolamento che probabilmente non è abbastanza chiaro ed è interpretabile. Alcune sanzioni sono esagerate. Forse è il caso di ripensarlo sulla base di quello che sarà il nuovo calendario….”