Esonero Simone Inzaghi, è successo tutto nella notte: la società ha deciso!

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Esonero Inzaghi, è successo tutto nella notte: la società ha deciso. Il tecnico nerazzurro sta vivendo un momento difficilissimo

La sconfitta in casa della Juventus pesa come un macigno nelle ambizioni della società meneghina. Partiti con ambizioni da Scudetto ora si rischia di rimanere fuori dalle prime quattro.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi (AnsaFoto)

Questo ultima parte di stagione prima della sosta mondiale doveva essere un punto di partenza per l’Inter di Inzaghi. Il pass strappato per gli Ottavi di Champions League ai danni del Barcellona sembrava un boost su cui costruire anche la rimonta in campionato. La rosa è stata allungata durante l’estate e questo ha concesso al tecnico nerazzurro di poter fare maggiore turn over tra un match e l’altro. Anche sul difensore Marotta è riuscito ad accontentarlo, prendendo Acerbi sul filo di lana. L’assenza di Brozovic, tornato ieri sera in campo a Torino, ha pesato e non poco, ma con Mkhitaryan e Calhanoglu sembravano essere arrivate le giuste contromisure.

All’Allianz Stadium la sconfitta con la Juventus ha gettato nel panico tutto l’ambiente interista. Una gara persa sia dal punto di vista del ritmo che della qualità tecnica. Nel primo tempo c’erano le premesse per portare a casa l’intera posta, ma le imprecisioni sotto porta di Dzeko e Dumfries hanno mantenuto in vita i bianconeri. Anche Lautaro è apparso meno esplosivo del solito e nella ripresa la debacle ha preso corpo.

Esonero Inzaghi, le sue parole nel post partita non bastano come spiegazione

Esonero Inzaghi
Simone Inzaghi (AnsaFoto)

Nel post partita Inzaghi ha dichiarato: “Le partite più complicate le abbiamo fatte in trasferta, chiaramente bisogna migliorare nei gol subiti. La Juve ha tirato 3 volte in porta segnando poi due volte. Questa è una sconfitta che ci rallenta, per quanto visto non è meritata. Il rammarico è aver chiuso il primo tempo 0-0.  Mancano 25 partite, questa sconfitta ci rallenta molto ma dobbiamo esser bravi a mettercela subito alle spalle. Dobbiamo migliorare in questi match, la prestazione c’è stata ma negli episodi bisogna essere più bravi“. Rabiot e Fagioli rischiano di aver inguaiato seriamente il futuro dell’Inter e del suo allenatore, almeno a sentire la voce dei tifosi più accesi. 

Simone Inzaghi sulla graticola: durante la sosta Mondiale ci saranno delle valutazioni in società

Juventus-Inter
Juventus-Inter (AnsaFoto)

Sui social i sostenitori nerazzurri non hanno dubbi: il maggiore responsabile di questo momento è Simone Inzaghi. La sua poca esperienza a certi livelli sta venendo fuori e rispetto ad Antonio Conte si sta pagando un deficit importante. L’anno scorso la perdita dello Scudetto nella corsa punto a punto col Milan aveva innescato alcuni indizi, sopiti dalla doppia vittoria di Coppa Italia e Supercoppa italiana. In questa stagione il campionato sembra aver già presentato un conto pesante. Sesto posto e -11 dal Napoli capolista, la fotografia di 13 giornate trascorse con troppi alti e bassi e una netta involuzione rispetto allo scorso anno.

Beppe Marotta al momento ha fatto sapere ufficiosamente, senza dichiarazioni a mezzo stampa, che Inzaghi non si tocca. Questo almeno fino alla sosta per il Mondiale, ovvero il 13 novembre. Durante l’inverno verranno però fatte delle analisi più approfondite e l’idea di affidare il progetto ad un altro uomo è tutt’altro che peregrina. Per ora il nome resta top secret, ma qualcosa a Milano si sta muovendo.