Prezzo carburanti, scatta l’effetto accise: una boccata d’ossigeno

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Prezzo carburanti, scatta l’effetto accise: finalmente una boccata d’ossigeno. Variazioni significative nel costo di benzina e diesel in queste ultime ore

E’ una lotta senza quartiere contro l’aumento sconsiderato e fuori controllo del costo dei carburanti, quella che gli ultimi due governi stanno portando avanti nel nostro paese. Il primo a trovarsi nella tormenta scatenata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è stato il governo Draghi, costretto a prendere i primi provvedimenti drastici per combattere l’aumento del costo di gas e petrolio.

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Pompa di benzina (Ansa)

I decreti approvati durante la scorsa primavera servirono a contrastare, almeno per un po’ d tempo, soprattutto il caro-benzina. L’esecutivo presieduto dal noto banchiere ex presidente della Banca Centra Europea ha puntato subito su un taglio secco delle accise che ha portato a un risparmio compreso tra i 25 e i 30 centesimi al litro sui carburanti.

E anche il nuovo governo che vede Giorgia Meloni nel ruolo di presidente del Consiglio ha dato un segnale di continuità in tal senso. Pochi giorni fa l’esecutivo di centrodestra uscito vincitore dalle urne ha infatti prorogato il taglio delle accise fino al 31 dicembre prossimo.

Un provvedimento atteso da milioni di automobilisti e autotrasportatori che rappresenta un’autentica boccata d’ossigeno. Ci si chiede già cosa potrà accadere in vista del prossimo anno. Il 2023 si avvicina e le prospettive sono tutt’altro che rosee.

I costi dell’energia restano quasi proibitivi e anche quelli di molte materie prime stanno superando il livello di guardia. Ma vediamo quali variazioni hanno riguardato il costo dei carburanti in questi ultimi giorni.

Prezzo carburanti, scende la benzina: gli automobilisti esultano

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La benzina scende (Ansa)

Il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è ora di 1,722 euro al litro: il prezzo oscilla tra 1,717 e 1,731 euro al litro (pompe bianche a 1,724). Per quanto riguarda il servito invece, il prezzo medio praticato è di 1,868 euro al litro: gli impianti facenti parte dei grandi marchi praticano prezzi tra 1,811 e 1,922 euro al litro (no logo 1,778).

Il prezzo medio praticato del Diesel self è invece di 1,867 euro al litro, con le compagnie colorate che mostrano cifre comprese tra 1,858 e 1,876 euro al litro (per quelle senza logo 1,865). Il Diesel al servito rimane fermo a 2,010 euro al litro: le compagnie mostrano prezzi medi compresi tra 1,947 e 2,069 euro al litro (senza logo 1,917).

Parliamo dunque di un lieve calo del costo dei carburanti, un calo che dovrebbe proseguire almeno per tutto il mese di novembre.

Prezzo carburanti, l’incognita è il 2023: la variabile è la guerra

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Pompa di benzina (Ansa)

Resta ovviamente in sospeso e senza una risposta plausibile la domanda che tutti i cittadini si pongono: cosa succederà all’inizio del prossimo anno? Il 2023 si preannuncia carico di incognite: il drammatico conflitto in corso tra Russia e Ucraina non sembra prossimo alla conclusione.

Anzi, la sensazione è che debba proseguire almeno per tutto il prossimo anno con l’ipotesi di un negoziato che si allontana sempre di più. Di conseguenza il prezzo dell’energia e dei carburanti è destinato a subire ancora pesanti oscillazioni, quasi esclusivamente in termini di aumenti dei costi.

Mai il futuro è stato così carico di paure e di incertezza. La speranza di trovare una via d’uscita pacifica non può e non dev’essere abbandonata.