Serie A, tris leggendario: non era mai successo nella storia e i tifosi impazziscono

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Serie A, tris leggendario: non era mai successo nella storia e i tifosi impazziscono. Il 2023 è cominciato con una grande sorpresa

Ancora presto per fare considerazione definitive, ma il 2023 in Serie A è cominciato con il botto e l’ultima giornata ha confermato che nulla è scontato. Ma soprattutto un dato più di altri balza chiaro agli occhi: questo tris leggendario non si era mai visto.

Serie A tris leggendario
Serie A, tris leggendario (Sportitalia.it)

Stiamo parlando di quello che ha accomunato, per un curioso gioco del destino ma non troppo, Milan, Inter e Lazio. Perché di uguale per loro non c’è solo il 2-2 finale ma anche il fatto che fossero tutte in vantaggio sino agli ultimi minuti, anche quando è cominciato il recupero. E tutte hanno subito il gol decisivo tra il 92′ e il 93′, una cosa mai vista.

Se ogni partita fa storia a sé, come insegna il calcio, questo è un segnale importante e dimostra che di scontato nel nostro campionato non c’è nulla. Andando poi ad analizzare le singole partite, comunque, il comune denominatore sta nell’incapacità delle squadre di Inzaghi, Pioli e Sarri di avere il killer instinct.

Non hanno saputo chiudere i conti quando era ora, vuoi per l’errore di Sacchi che ha fischiato troppo presto nell’azione del 3-1 di Acerbi, vuoi per il palo di Milinkovic-Savic, vuoi per il cambio di Giroud sbagliato nei tempi. Alla fine però il risultato è lo stesso e le altre big sono avvisate: mai dare per morto chi è in svantaggio.

Serie A, tris leggendario: non era mai successo nella storia del campionato

Ma c’è un altro dato clamoroso, sempre su questa falsariga, consegnato dall’ultima giornata di Serie A e che nessuno può contestare. Fiorentina e Juventus sono le due squadre in assoluto che sfruttano meglio gli ultimi minuti delle loro partite per segnare.

La squadra allenata da Massimiliano Allegri mercoledì scorso aveva vinto a Cremona segnando al minuto 89 con Milik e sabato sera ha piegato l’Udinese quando ne mancavano 3 al 90′. Più in generale ha segnato sei delle sue reti decisive quando mancavano 5 minuti o meno alla fine dei 90 regolamentari. Segno di una mentalità che altre non hanno.

Max Allegri fuori onda
Max Allegri (Sportitalia.it)

Ancora meglio ha fatto però la Fiorentina, perché il rigore decisivo di Nico Gonzalez nei minuti di recupero del secondo tempo ha confermato una tendenza. I viola sono al primo posto di una speciale classifica, quella della squadra con più gol segnati dopo il 90′ di tutta la Serie A: 5 in totale.

I primi 3 punti del campionato erano arrivati grazie alla rete fortunosa di Mandragora negli ultimi secondi del match contro la Cremonese, con la complicità di Radu. Le altre reti segnate nei minuti di recupero sono quella di Gonzalez contro l’Hellas Verona, quella del pareggio di Jovic nella gara del Franchi contro l’Inter (prima del 3-4 segnato da Mkhitarayan) e il gol in mischia di Cabral al Picco di La Spezia nella partita successiva. Ora il rigore che ha perm,esso di battere il Sassuolo, non una novità.

Serie A, tris leggendario: il calcio sta andando verso una svolta epocale, è attesa una decisione ufficiale

Tutto questo si inserisce in un discorso più generale sul calcio del fuituro. Perché dopo i Mondiali in Qatar sembra sempre più chiaro che l’IFAB (l’International Football Association Board) stia spingendo per portare il tempo effettivo anche nel calcio.

Due frazioni da 30 minuti cronometrati e stoppati ogni volta che c’è un’interruzione, come nel basket, nel calcio a 5 e in tutti gli sport che hanno il cronometro come compagno. La conferma è arrivata dall’ex arbitro spagnolo Iturralde González a Cadena SER.

Il gol del 2-2 segnato dalla Roma
Il gol del 2-2 segnato dalla Roma (Sportitalia.it)

Ma cosa ne pensa Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta? “Non mi piace, c’è il rischio di allungare le partite perché tanto uno può pensare ‘tutto verrà recuperato’. Per me il calcio è ritmo, non è football americano che ha la pubblicità in mezzo. Bisogna trovare qualche rimedio, però con il tempo effettivo si rischia di giocare due ore e mezzo. La partita rischia di diventare ancor più lenta e brutta”.