Luka Romero è un nuovo giocatore del Milan: l’argentino ha firmato un contratto che lo legherà al Diavolo fino al 2027 ed indosserà la maglia numero 18. L’ex Lazio porterà fantasia sulla trequarti, occupando la casella attualmente lasciata libera da Brahim Diaz, rientrato al momento alla base al Real Madrid.
C’è dunque curiosità nella Milano rossonera per scoprire questo giocatore giovane e talentuoso e per capire che impatto e che crescita potrà avere indossando una maglia così pesante. Ai microfoni di SPORTITALIA è intervenuto per parlarne Alessandro Calori, tecnico che lo ha avuto nella stagione 2021/22 nelle giovanili biancocelesti.
"Parliamo di un ragazzo molto giovane, classe 2004” – racconta Calori – “. Sbilanciandomi posso dire che per quanto ho potuto conoscerlo abbia una mentalità e delle qualità tecniche di un giocatore forte”. In attacco, Romero sembra poter ricoprire più di un ruolo nello scacchiere di Pioli: “Secondo me” – continua il tecnico – “è una sottopunta per le caratteristiche fisiche che ha: in quel ruolo penso che possa rendere al meglio".
Se il salto dalla Primavera alla prima squadra è difficile, altrettanto lo è quello in una squadra che ha attenzioni e fama mondiali. Ecco il pensiero dell’allenatore al riguardo: "Se sia un giocatore da Milan chiaramente è tutto da dimostrare. Per me potrebbe fare uno step diverso, approcciando prima in una realtà che lo prepari a diventare un giocatore da Milan. E’ chiaro che ora vada supportato ed aspettato, ma ha la ‘garra’ e la voglia di diventare un giocatore importante, questo è sicuro”.
Il primo ostacolo sarà quello dal quale devono passare tutti i talenti affamati di gloria a tinte rossonere: superare l’ansia da prestazione entrando in uno stadio come San Siro. "Quando riesci a ‘domare’ San Siro” – conclude Calori – “credo che tu possa essere un giocatore importante. Lui ha tante caratteristiche per poterlo fare: per le sue qualità tecniche e la mentalità che ha, può farcela. Fisicamente è un brevilineo, che potrebbe trovare qualche difficoltà nelle difese schierate. Ma la grande volontà e la rapidità che ha potrebbero fargli superare questo ostacolo”. La palla ora, passa dunque a Pioli ed al suo staff.